Home Blog

Futuro Roma: Friedkin pensa a Tommasi come nuovo dg

0
Tommasi

Alla vigilia della gara contro la Juventus, Friedkin ha un’idea affascinante per il ruolo di direttore generale.  

Friedkin pensa a Tommasi per il ruolo di direttore generale della sua Roma. Il gruppo americano che ha rilevato la Roma in estate, sta riflettendo su cosa cambiare nell’organigramma societario. Oltre al tecnico, ad essere in bilico, potrebbe essere anche il Ceo Fienga, che ha traghettato la società dalla gestione Pallotta a quella odierna. Per portare una ventata di aria nuova, Friedkin starebbe quindi pensando a Tommasi per affidargli il compito di guidare il nuovo corso a stelle e strisce. Tommasi è una bandiera romanista, in giallorosso ha giocato dal 1996 al 2005, conquistando lo storico terzo scudetto da protagonista. In più avrebbe quelle doti da “politico sportivo” riconosciute e acquisite nel corso della sua esperienza a capo dell’ Associazione Calciatori. L’ex “anima candida”, così era soprannominato quando vestiva la maglia romanista, potrebbe anche riportare quell’ identità romanista che nel corso degli ultimi anni “pallottiani” sembrava essersi un po’ smarrita. Friedkin pensa a Tommasi, ma il diretto interessato per ora, seppur lusingato, starebbe prendendo tempo per capire meglio quali sono i reali progeti dei nuovi proprietari.

Non solo Tommasi la Roma tenta Allegri

Allegri

Seppur senza fare troppi proclami, i Friedkin hanno grandi progetti per riportare la Roma al vertice. Allegri è sempre più al centro di un corteggiamento serrato da parte dei nuovi proprietari che avrebbero avuto, nel corso degli ultimi giorni, contatti sempre più frequenti con l’ex tecnico della Juventus. Nella conferenza stampa di ieri, Fienga ha ribadito la fiducia a Fonseca, ma in questo momento all’interno del club giallorosso regna l’incertezza. Lo stesso Fienga potrebbe essere sostituito da Tommasi mentre Fonseca, domani con la Juventus, potrebbe giocarsi la panchina in caso di una prestazione deludente. Allegri avrebbe dato il suo gradimento al trasferimento in gialllorosso con l’ambizione di tornare nella mischia alla guida di una squadra che ha bisogno di rilanciarsi e ha fame di trofei che mancano in bacheca da 12 anni.

Benedetto XVI: preoccupa la sua salute

0
Benedetto XVI di nuovo malato.
<> on February 27, 2013 in Vatican City, Vatican.
Benedetto XVI di nuovo malato.
Benedetto XVI: preoccupa la sua salute (GettyImages)

La salute del Papa emerito Benedetto XVI minacciata da un violento herpes facciale

Una violenta infiammazione al viso costringe il papa ad una terapia antibiotica per sedare il forte dolore.

Le facoltà mentali sono buone mentre la voce sembra quasi non udibile. L’herpes sembra si sia aggravato dopo la morte del fratello Georg. Infatti durante la visita al fratello il viso del papa emerito è apparso molto segnato.

POTREBBE INTERESSARTI>>>https://www.primapaginanews.it/articoli/vaticano-condizioni-salute-papa-ratzinger-non-destano-preoccupazione-477474

Dopo poco il volto di Benedetto XVI si mostra gonfio e arrossato proprio a causa dell’aggravarsi dell’infezione dermica che gli provoca dolore e prurito da anni.

Tuttavia la sala stampa della Santa Sede non ha dato notizie in merito. Qualche mese fa il segretario del papa emerito, Georg Gänswein  ha affermato che la salute di Ratzinger non è cosi preoccupante da pensare al peggio.

Peter Seewald biografo del Papa emerito, la sua biografia: “Benedetto XVI. Ultime conversazioni”

Biografo del papa annuncia la sua malattia
Benedetto XVI insieme al suo biografo Seewald.

Le sorelle Rodrìguez in Costiera Amalfitana

0

Le sorelle Rodriguez in costiera amalfitana si sono dedicate completamente al relax nel complesso alberghiero La Limonaia, in Maiori. Con loro solo il figlio della showgirl argentina, Santiago, avuto dal matrimonio con Stefano de Martino.

Belen dopo l’ennesima rottura con il bel napoletano decide di voltare pagina e di trascorrere, forse per via del covid-19, qualche giorno di vacanza in Costiera Amalfitana. Insieme alla sorella Cecilia, legata sentimentalmente ad Ignazio Moser.

POTREBBE INTERESSARTI>>>Pagina di esempio.Sorelle Rodriguez(www.google.com)

Le sorelle Rodrìguez e il piccolo Santiago sembra che si siano proprio divertite in Costa d’Amalfi tra sole e mare, relax e dolci tipici amalfitani in particolare quelli di Nicola Pansa nella villa San Cosma a Ravello.

Prelibatezze che hanno gustato in totale privacy e lontano da fan, paparazzi ed ex amori per quanto riguarda Belen.

Nelle ultime ore sui social dell’argentina sono apparse numerose foto a Maiori, Ravello, nella Villa Cosma, insieme ai due amori, Cecilia e Santiago, ed insieme al pasticciere Pansa, andato personalmente a Ravello dalle sorelle Rodrìguez. Nelle immagini Belen appare rilassata e con l’intenzione di voltare pagina, dopo aver sofferto per la fine della storia d’amore con il marito Stefano De Martino e dopo la frequentazione con GianMaria Adinolfi, un giovane imprenditore di Napoli.

Le sorelle Rodrìguez si sono fatte conoscere nel mondo televisivo italiano non solo per le notizie gossip ma anche per la partecipazione a programmi come il Grande Fratello Vip per quanto riguarda Cecilia, dove ha conosciuto l’amore della sua vita Ignazio. Belen, invece, inizia come modella a Milano sfilando per i marchi d’alta moda e apparendo per la prima volta sulle copertine di Playboy nel 2009. Dopo la sesta edizione  dell’Isola dei Famosi la vediamo come conduttrice televisiva di Scherzi a parte, Paperissima, nel Festival di Sanremo 2011, Colorado, Italia’s Got Talent e negli ultimi anni al timone di Tu si que vales.

 

Nuova vita per Delilah, lo Staffordshire Bull Terrier ridotto a pelle e ossa

0
Delilah Staffordshire Bull Terrier
Delilah Staffordshire Bull Terrier

Le foto della povera Delilah, lo Staffordshire Bull Terrier ridotto a pelle ossa da un proprietario incapace di offrirgli una vita dignitosa, straziano il cuore di tutti. Adesso per lei un nuovo inizio di vita

Delilah Staffordshire Bull Terrier
Delilah Staffordshire Bull Terrier

L’ennesima vittima di maltrattamenti sugli animali è Delilah, una cagnolina di razza Staffordshire bull terrier. Il nostro amico a quattro zampe, con un viso dolcissimo, ha patito la fame e vissuto in condizioni estreme. Le foto che ci vengono mostrate sono strazianti e il cuore di chi come noi ama il mondo animale non riesce a sopportare il peso di tale dolore. Delilah era così magra che si potevano contare le sue ossa, dalla colonna vertebrale all’anca, senza ricorrere ad alcun tipo di esame di radiologia.

Lo Staffordshire bull terrier è stato sequestrato da una casa a Brisbane, in Australia, a maggio 2019. I suoi vicini di casa, preoccupati dal suo precario stato di salute, non hanno esitato un attimo a chiamare la Rspca chiedendo un intervento urgente. Una volta sul posto, gli ispettori hanno tratto in salvo la nostra protagonista liberandola dalle grinfie del suo malvagio proprietario.  La povera Delilah pesava solamente 11 chili, meno della metà del peso di un cane della sua razza, e i testimoni hanno riferito che il cane viveva in quelle condizioni in quella casa da più di un anno.

Potrebbe interessarti anche: Se il gatto evita le carezze: perché lo fa e cosa fare

La nuova vita di Delilah

Delilah Staffordshire bull terrier
Delilah Staffordshire bull terrier oggi

Ogni favola ha il suo lieto fine, e quella di Delilah non fa eccezione alla regola. Dopo che i suoi angeli l’hanno tratta in salvo, il suo proprietario è stato processato ed egli non potrà più avere animali domestici in casa per i prossimi tre anni. La condanna farà sicuramente discutere perché, un uomo che è stato capace di tutto ciò meriterebbe una pena più severa. Sorvoliamo e torniamo dalla nostra piccola amica.

Delilah oggi vive con una famiglia che le vuole un sacco di bene e che, oltre a tanto affetto, è riuscita a curarla e a farle riprendere 4 chili in una sola settimana. La nostra Staffordshire bull terrier è rinata e adesso, nella sua nuova casa a Morningside, è riuscita ad archiviare definitivamente la terribile esperienza vissuta.

Potrebbe interessarti anche: Se il gatto evita le carezze: perché lo fa e cosa fare

 

 

Se il gatto evita le carezze: perché lo fa e cosa fare

0
Gatto rifiuta carezze
I gatti parlano con la propria postura (www.deabyday.tv)

Se il gatto evita le vostre carezze, non pensate subito di venir rifiutati. Approfondite invece alcuni aspetti etologici del vostro animale da compagnia e cercate di verificare se sono presenti sintomi di un possibile malessere.

Gatto rifiuta coccole
I gatti parlano con la propria postura (www.deabyday.tv)

Se cerchiamo di avvicinarci al nostro felino e lui rifiuta le nostre carezze, o peggio ancora scappa, dovremmo cercare di approfondire. Un buon modo è quello di studiare le sue origini. Potrebbe tornarci utile scoprire qualcosa di più sulla sua etologia, scienza che studia i comportamenti e i costumi di ciascun animale. Solo conoscendolo a fondo sapremo come interagire con lui. Vigiliamo i suoi passi cercando di escludere eventuali problemi di salute.

Potrebbe interessarti anche: I 5 tipi di personalità del gatto: scopriamo quali sono

Una discendenza predatoria

Dea Bastet origine gatti
La Dea Bastet, divinità egiziana (www.ilmiogattoeleggenda.it)

Il vero e proprio antenato del gatto è il Felis Silvetris lybica, ovvero gatto selvatico. E il nostro micio domestico è proprio una sottospecie di questo animale che popola ancora oggi quasi tutti i continenti del nostro pianeta. Pare che 9000-10.000 anni fa in Medio Oriente questa specie si sia avvicinata all’uomo per cercare riparo dalle intemperie e cibo sicuro. In cambio, l’uomo chiedeva al gatto di sfruttare le sue doti predatorie per cacciare i roditori dai raccolti e dai granai. La Dea Bastet, rappresentata da una testa di gatto selvatico e un corpo di donna, era segno del grande rispetto e dell’utilità sociale delle popolazioni agricole egiziane a questi animali. Infatti, essi venivano considerati sacri. La dea gatta proteggeva il focolaio domestico ed era patrona della fertilità.

I gatti sono da sempre considerati come gli animali solitari per eccellenza. Cacciano da soli e difendono il loro territorio sempre in solitaria. Gli esemplari maschi gestiscono zone che vanno dagli 1,5 km fino ai 12km².Interagiscono con i loro simili esclusivamente durante il periodo riproduttivo.

Vivere in uno stato di perenne iper vigilanza

gatto in allerta
Un gatto in allerta mostra sempre la sua predisposizione con segnali corporali (www.annaclassica.blogspot.com)

Appurato che il gatto deriva da un animale che era e che è autentico predatore possiamo così tracciare un’altra parte fondamentale del suo carattere. Parte che di certo non favorisce un approccio facilitato con l’uomo.

I gatti sono in uno stato di perpetua iper-vigilanza. Anche quando sembra sonnecchiare sereno o è impegnato a giocare, in verità è sempre in allerta. Questo perché, come abbiamo visto prima, il suo antenato non ha mai abitato in branco. Quindi il nostro micio, anche se parzialmente addomesticato ha conservato un’istinto di sopravvivenza tale da guardarsi le spalle in ogni momento. 

Potrebbe interessarti anche: Gatti che amano le coccole:le razze più sensibili al tuo amore

Il gatto evita le carezze: come avvicinarsi nel modo corretto

gatto il giusto approccio
Con calma e senza fretta è il corretto modo per approcciarvi al vostro micio (www.wired.it)

Solitari, predatori e iper-vigili. Ma come avvicinarsi al nostro micio senza infastidirlo per poterlo coccolare? Tenendo conto innanzitutto di ciò che è fastidioso per lui. Il gatto ad esempio detesta i rumori forti e improvvisi, così come i movimenti bruschi e rapidi.

Altra cosa da considerare e che i felini possiedono dei peli particolari, detti tattili o vibrisse. Le si riconosce perché sono 2-3 volte più spesse dei peli normali e sono posizionate in luoghi tattici per il nostro animale. Sotto il naso, sul mento, dietro le zampe anteriori, sulle guance e sopra gli occhi. Sono ricche di terminazioni nervose e perciò molto sensibili. Sono una sorta di sesto senso per i gatti, i loro radar. Anche se i gatti possiedono altri sensi speciali. Carezzando a lungo il nostro gatto potremmo infastidire alcune di queste zone fino a depotenziarne l’aspetto ricettivo.

La cosa migliore è avvicinarsi con calma e senza fretta. Tendere una mano verso di lui senza costringerlo però a modificare i suoi spazzi. Altro segreto è quello di inginocchiarsi per risultare al suo stesso piano, evitando così una sensazione di predominio. Una volta che il gatto si sarà avvicinato più volte a voi, anche su vostre invito potrete iniziare delicatamente ad accarezzarlo. Ma solo su alcune zone come sopra la testa, intorno alle orecchie e sotto il mento. Mentre certe altre sono tassativamente da evitare.

Il gatto evita le carezze: forse soffrono di malattie o disagi

gatto malattie isolamento
Il primo sintomo comportamentale di un gatto malato è la tendenza ad isolarsi (www.zz7.it)

L’ultima eventualità da calcolare, oltre al carattere diffidente e alle predisposizioni genetiche predatorie, è se sta nascondendo un disagio fisico. Uno dei primi segnali per captare il malessere del felino è proprio l’isolamento. Pur essendo un animale solitario, come abbiamo già raccontato, il gatto cerca il contatto con il suo padrone. Anche solo per segnalare i suoi bisogno primari come la fame e la sete.

Se lo si trova sempre isolato, peggio ancora nascosto, in un’altra stanza e magari sdraiato, potrebbe stare covando qualche malattia. I felini tendono infatti a mascherare il dolore. Non stupisce quindi se il gatto evita le carezze. Se notate perciò un eccessivo isolamento e un radicale cambio delle sue abitudini, vi consigliamo di portarlo dal veterinario di fiducia.

C.F

Ponte di Genova, il 3 agosto l’inaugurazione: l’esito dei test

0
Ponte di Genova inaugurazione
Ponte di Genova (Getty Images)

Decisa la data dell’inaugurazione del Ponte di Genova: sarà il 3 agosto. Intanto emergono novità in merito ai test di stabilità sulla costruzione

Il nuovo Ponte di Genova sarà agibile ad agosto, quasi due anni dopo la tragedia che ha colpito il capoluogo ligure. Quarantatré il numero dei morti causati da quel crollo. Finalmente dopo l’attesa i genovesi avranno nuovamente la loro infrastruttura autostradale, fondamentale per gli spostamenti fra ponente e levante. A dare la notizia è il sindaco di Genova, Marco Bucci, che sul suo profilo Facebook annuncia data e ora dell’evento, “Il ponte Genova San Giorgio sarà inaugurato il 3 agosto alle ore 18:30”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Il caffè napoletano forse patrimonio dell’UNESCO

L’inaugurazione e il concerto dell’Orchestra

La notizia dell’inaugurazione è attesa da tutta Italia perché è un simbolo di ricostruzione e di forza del Paese che nonostante le avversità è riuscito a mettere in campo le migliori condizioni per poter ricostruire e ridare un pezzo importante ai proprio cittadini. Un concerto, per festeggiare la ricostruzione del nuovo ponte e commemorare le vittime della tragedia, avverrà il 27 giugno sotto il nuovo ponte. Organizzatori dell’evento, le società a cui sono stati affidati i lavori del ponte, Fincantieri e Webuild. Sarà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano, la protagonista della serata, che incanterà il pubblico con la Quinta di Beethoven.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Calciomercato Inter, per l’attacco spunta l’idea Gabriel Jesus

Il nuovo ponte di Genova, gli ultimi test di stabilità prima dell’inaugurazione

Mancano poche settimane all‘inaugurazione del nuovo ponte di Genova, e questo tempo sarà impiegato per eseguire tutti i test di stabilità della struttura e i collaudi. Nelle prossime settimane si finirà di eseguire le operazioni di carico e pesatura, in modo da valutare l’assestamento della struttura autostradale. Saranno 56 gli autoarticolati impiegati per le prove, e i mezzi utilizzati variano da 25 a 50 tonnellate. Le prove dovrebbero durare 6 giorni se tutto procede nel modo giusto. Le prove prevedono test di torsione, frenatura e assestamento della struttura. Quando i test verranno superati, si potrà dare il via libera alla percorribilità del nuovo viadotto sul Polcevera.

 

Il caffè napoletano forse patrimonio dell’UNESCO

0
caffè napoletano UNESCO
Come dovrebbe essere servito un autentico caffè napoletano (www.grancaffegambrinius.com)

 Dopo l’arte del mestiere del pizzaiolo, potrebbe diventare il caffè napoletano il prossimo bene immateriale ad essere inserito nella prestigiosa lista del Patrimonio culturale dell’UNESCO. Ecco le caratteristiche del vero caffè partenopeo.

caffè napoletano UNESCO
Come dovrebbe essere servito un autentico caffè napoletano (www.grancaffegambrinius.com)

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha di recente firmato il dossier La cultura del caffè napoletano. Questo documento sottopone il caffè come possibile candidato fra beni immateriali che potrebbero rientrare nella prestigiosa lista del Patrimonio culturale dell’UNESCO. Il dossier è stato compilato da diversi professori universitari, da antropologi a giuristi. Sintetizza come la bevanda preferita degli italiani abbia dato il via a preziose tradizioni culturali e sociali essendo parte importante del nostro patrimonio enogastronomico.

Il caffè napoletano: metodi e usanze

caffè napoletano UNESCO Gambirnius
L’elegante sala del Gran Caffè Gambrinus di Napoli (www.liberopensiero.eu)

Secondo il sito del Gran Caffè Gambrinustra i caffè più storici e conosciuti di Napoli, sono ben cinque le differenze fra il caffè napoletano e quello italiano. La prima si trova nella miscela. I chicchi di caffè delle miscele napoletane vengono cotti per più tempo e a temperature più alte. Questo porta il caffè ad avere un gusto più robusto e deciso. La cremina che si viene a creare in superficie è proprio merito di questo tipo di lavorazione. La seconda differenza è da ricercare nella qualità dell’acqua. Molti infatti non considerano che il caffè è formato anche da acqua e quella di Napoli è particolarmente pura perché proviene dalle sorgenti del Monte Serino nella Val Irpinia. Vi è poi tutta una ritualità nel servizio di questa bevanda che purtroppo non è assicurata nelle altre parti d’Italia. Il caffè deve essere servito in tazza bombata di porcellana bollente. Quest’ultima dev’essere accompagnata da un bicchiere d’acqua. Per meglio gustare la bevanda e la sua robusta arabica è necessario infatti prima pulirsi la bocca con un poco d’acqua. Il barista deve poi essere preparato a dovere sui trucchi e i segreti di come si fa il caffè. E questo molto spesso accade solo a Napoli dove ogni barista raccoglie il sapere tramandato dagli antichi caffettieri borbonici. L’ultima differenza fra caffè napoletano e italiano sta nei consumi. Il campano d’hoc beve almeno 5 caffè al giorno. L’ultimo addirittura prima di coricarsi. Altro rituale fondamentale, non lo beve mai da solo perché la bevanda nella capitale partenopea è motivo d’incontro e collante socio-culturale.

 

Calciomercato Inter, per l’attacco spunta l’idea Gabriel Jesus

0
Gabriel Jesus obiettivo dell'Inter
Gabriel Jesus (Getty Images)

Per l’attacco dell’Inter, c’è un nome nuovo in vista della prossima sessione di calciomercato ed è quello di Gabriel Jesus. Potrebbe essere lui il sostituto di Lautaro

Gabriel Jesus obiettivo dell'Inter
Gabriel Jesus (Getty Images)

Il calciomercato non è ancora iniziato, ma quello dell’Inter è in continua evoluzione. A tenere banco in casa nerazzurra c’è la questione attaccanti, legata al futuro incerto di Lautaro Martinez. Il bomber argentino, infatti, è da mesi ormai accostato al Barcellona, che sta trattando con la Beneamata per abbassare le richieste imposte dalla clausola di 111 milioni di euro. Nel frattempo Ausilio e Marotta si guardano intorno, per cercare il sostituto ideale da regalare ad Antonio Conte. Prende quota in queste ore il nome di Gabriel Jesus, centravanti brasiliano del Manchester City. Come riportato da il Corriere dello Sport, infatti, i rapporti con il tecnico Guardiola non sono proprio splendidi e non è considerato di certo incedibile. La trattativa non è semplice, perché per strappare l’attaccante ai Citizens serviranno circa 70 milioni di euro, una somma decisamente importante per qualunque club. La squadra nerazzurra lo apprezza molto e lo aveva già seguito in passato. Chissà se sarà lui l’uomo giusto per Antonio Conte, che cerca un compagno ideale per Romelu Lukaku, sempre più leader dell’attacco.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Inter, il Barcellona insiste per Lautaro. Marotta fa muro: “O pagano la clausola, o rimane a Milano” (titolo inventato)

Calciomercato Inter, come cambierebbe l’attacco con Gabriel Jesus. Lukaku centravanti assoluto, Eriksen può essere fondamentale

Gabriel Jesus obiettivo dell'Inter
Gabriel Jesus (Getty Images)

Sarà un’estate molto calda per l’Inter, in vista della prossima sessione di calciomercato. Il nome di Gabriel Jesus, che nelle ultime ore è stato accostato ai nerazzurri, porterebbe a delle novità importanti nello scacchiere di Antonio Conte. La rapidità del brasiliano e il suo fiuto del gol, possono essere infatti una chiave fondamentale per rincorrere quegli obiettivi tanto attesi dai tifosi. Il centravanti del Manchester City può essere il compagno di reparto ideale per Lukaku, titolare inamovibile nel reparto offensivo della Beneamata. I due sarebbero supportati da Christian Eriksen, che nelle ultime giornate sta tornando quello che tutti gli interisti aspettavano. Con l’avanzamento della sua pozione in campo, infatti, il danese ex Tottenham sta entrando nei meccanismi del tecnico pugliese e potrebbe rivelarsi un’arma fatale per le prossime stagioni. Gabriel Jesus avrebbe, oltretutto, il duro compito di non far rimpiangere un’eventuale partenza di Lautaro Martinez, che è entrato nel cuore di tutti i tifosi. Sarà una sfida ardua, ma di certo a Milano storicamente i brasiliani non hanno mai avuto un ruolo in secondo piano, come ci ricorda Ronaldo su tutti e l’imperatore Adriano.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Inter, Conte suona la carica dopo la vittoria contro la Sampdoria: “Dobbiamo puntare allo scudetto. Eriksen? Deve essere più cattivo” (titolo inventato)

ANDREA PENNACCHI

COVID: COME IL VIRUS SOPRAVVIVE NEI MERCATI DI PECHINO

0

Covid: Il virus prolifera ancora nei mercati di Pechino 

Getty image

Fino a qualche giorno, Pechino si preparava a festeggiare i due mesi senza nuovi contagi, mentre oggi, invece, si ritrova a chiedersi se questo nuovo focolaio, che preoccupa nuovamente la Cina, nasce realmente in un mercato, se dipende dalla scarsa igiene e dal sovraffollamento di quest’ultimo, o se bisogna controllare anche la merce che riempie gli scaffali di Xinfadi. Sembrerebbe che tracce di SARS-COV-2 siano state ritrovate su un banco di salmone importato dai paesi europei. Ma aver individuato tracce di virus nel salmone non è sufficiente ad incriminare l’Europa per l’ultimo contagio agli amici orientali, perché per quel che sappiamo, i pesci non possono contrarre la COVID nel loro habitat naturale, come i rettili e gli uccelli: tranne i mammiferi.

Covid: Il virus sopravvive in luoghi umidi e affollati.

Getty image

La merce fresca come il salmone, potrebbe essere stata contaminata durante la pesca, oppure durante il trasporto. Insomma il virus potrebbe essere sopravvissuto al congelamento, per poi liberarsi sui mercati pechinesi. Come la pesca, anche i mattatoi, ambienti freddi e umidi, e molto affollati sembrano comunque rappresentare luoghi di proliferazione per il virus. Infatti, centinaia di lavoratori di questo settore sono risultati positivi alla covid, tanto da far pensare che esistano condizioni specifiche nei mattatoi che possano favorire la presenza del virus. Le basse temperature e i sistemi di ventilazione necessari a impedire che la carne si deteriori, permettono al SARS-CoV-2 di resistere più a lungo fuori dal corpo e di propagarsi. Anche in pieno lockdown, la crescita della domanda di carne era alta. In molti casi,  queste fabbriche hanno continuato a lavorare a pieno regime, per i timori di esaurimento delle scorte di cibo: lavoratori già molto esposti sono pertanto stati costretti a tornare a produrre.

di Giovanni Sposito

 

Tampone: Come si scopre la positività al coronavirus

0

TAMPONE: COME SI SCOPRE LA POSITIVITA’ AL CORONAVIRUS

Ecco come il tampone viene analizzato in laboratorio:

Coronavirus
Coronavirus (Getty Images)

Il tampone, consiste nel prelievo, tramite un bastoncino cotonato di materiale biologico  presente nelle prime vie respiratorie, cioè la zona migliore da analizzare per andare a indagare la presenza di eventuali agenti patogeni e virus. Il bastoncino viene inserito nella narice parallelamente al palato, fino a quando non si incontra una resistenza, e nella faringe posteriore, nell’area tonsillare, strofinando il tampone su tutte e due i pilastri tonsillari. Dopo averlo accuratamente sigillato, il campione viene inviato nel laboratorio di Microbiologia e Virologia dove vengono inattivati gli eventuali virus. Il processo dura 15 minuti e consiste nel trattare il campione con detergenti e poi l’estrazione del RNA. La seconda fase consiste in un processo detto PCR che comporta l’amplificazione del materiale genetic estratto. Una volta ottenuti, i campioni vengono inseriti in un apposito macchinario che li analizza per due ore e mezzo. I risultati poi vengono elaborati da un computer per verificare se la sequenza analizzata corrisponde a quella del coronavirus

TAMPONE: QUANTI SONO STATI EFFETTUATI IN ITALIA FINORA

corona virus

A fronte dei molti tamponi e casi testati oggi Italia, i nuovi positivi sono a un livello molto basso, praticamente al minimo dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono risultati positivi 21.543 su 238.011 analizzati finora. Sono quindi +57.541 i nuovi tamponi effettuati su un totale di 4.889.103 dall’inizio dell’epidemia. Oggi, meno di un infettato dal coronavirus ogni 100, insomma. Dei 251 positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia, con 157 nuovi positivi (il 62,5% dei nuovi contagi). L’incremento di casi è di 26 casi in Piemonte, 27 in Emilia Romagna, di 10 in Toscana e di 9 nel Lazio. Zero casi nelle Marche, in Campania, Valle d’Aosta, Calabria e Basilicata. Nessun morto in provincia di Bolzano (1 vittima in Trentino) e in Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.

di Giovanni Sposito