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Matuidi sotto inchiesta: l’ex Juventus nel mirino della MLS

Matuidi nazionale
Matuidi in Nazionale

Un ex giocatore della Juve nel mirino della Lega calcio americana. Si tratta di Blaise Matuidi che nell’estate 2020 è stato ingaggiato dall’Inter Miami. La MLS apre un’inchiesta.

Blaise Matuidi
Matuidi sotto inchiesta

Un ex giocatore della Juve finisce sotto inchiesta. Si tratta di Blaise Matuidi, trentatreenne centrocampista francese che nell’estate del 2020 si è trasferimento negli Stati Uniti firmando un contratto con l’Inter di Miami.

Proprio l’intesa tra il calciatore transalpino e la franchigia di Miami è finita sotto la lente d’ingrandimento della Major League Soccer, la Lega calcio statunitense che ha ufficialmente aperto un’inchiesta sulle modalità dell’inserimento del calciatore nella rosa del club.

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Matuidi aveva rescisso con la Juve a giugno 2020

Matuidi esulta
Blaise Matuidi con il Psg

Matuidi ha scelto un anno e mezzo fa di trasferirsi negli Stati Uniti coronando una carriera di alto livello trascorsa in Francia e in Italia; dopo i primi passi nel calcio che conta con Troyes e Saint Etienne, il primo grando salto di qualità è avvenuto nell’estate del 2011 quando il Paris Saint Germain, appena rilevato dal fondo sovrano del Qatar, lo acquistò per 10 milioni di euro.

In sei stagioni con il Psg, Matuidi ha vinto di tutto e di più: 4 campionati, 5 Supercoppe di Francia, 3 Coppe di Francia e 4 coppe di Lega. Nell’estate del 2017 il trasferimento in Italia: a volerlo a tutti i costi è Massimiliano Allegri, il tecnico della Juve: i bianconeri versano nelle casse parigine 20 milioni di euro più bonus per il suo cartellino.

Anche in Italia Matuidi continua a mietere trofei conquistando 3 scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. L’ultimo anno alla Juve è il più tormentato: il rapporto con Maurizio Sarri, arrivato al posto di Allegri, non decolla e sul suo rendimento incide la positività al Covid-19. In estate l’addio all’Italia e l’approdo negli Stati Uniti per un trasferimento che ha destato i sospetti nella Lega calcio americana.

Calciomercato Juve, novità su Paratici: c’è il rinnovo

Fabio Paratici
Il ds della Juve Paratici

La Juventus sceglie la continuità. E’ a un passo il rinnovo di contratto del direttore sportivo Fabio Paratici. Conferma in arrivo anche per Cherubini.

Fabio paratici
Fabio Paratici ds della Juve

La Juventus riparte da Fabio Paratici. Il club bianconero ha infatti deciso di rinnovare il contratto all’attuale Managing Director Football, il cui rapporto era in scadenza a giugno 2021. Insieme a Paratici rinnoverà il suo fedele braccio destro e capo dello scouting Federico Cherubini e l’intera area tecnica del club. Il presidente Andrea Agneli ha voluto, in un momento delicato della stagione, offrire all’esterno un segnale di compattezza e continuità. L’annuncio ufficiale della conferma di Paratici è previsto per i prossimi giorni.

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Festival Milan, il Diavolo le suona alla Roma

Il Milan festeggia
I giocatori del Milan festeggiano (pianetamilan.it)

Il Milan rimane nella scia dell’Inter. I rossoneri espugnano l’Olimpico battendo 2-1 la Roma e mantengono il distacco a -4 dai nerazzurri.

Ante Rebic in gol
Rebic migliore in campo (pianetamilan.it)

Il Milan rimane in corsa per lo scudetto. I rossoneri, dati per spacciati dopo l’inatteso ko di La Spezia, nel big match della 24/a giornata all’Olimpico contro la Roma, sfoderano una prova di grande orgoglio e qualità, battono 2-1 i giallorossi e restano a -4 dall’Inter capolista.

Esce invece bruscamente ridimensionata la Roma di Fonseca che complice il ko di ieri scivola al quinto posto in classifica, momentaneamente fuori dalla zona Champions. Per l’ennesima volta i capitolini hanno fallito l’appuntamento contro una grande per compiere il definitivo salto di qualità.

Milan, avvio travolgente: Pau Lopez evita il tracollo

I primi venti minuti della gara sono un tiro al bersaglio del Milan alla porta romanista; gli attaccanti di Pioli arrivano al tiro con una facilità disarmante contro una Roma impaurita e svagata.

Solo un pizzico di imprecisione e qualche intervento prodigioso del portiere giallorosso Pau Lopez fanno sì che, nella sorpresa generale, il risultato alla mezz’ora sia ancora inchiodato sullo 0-0. I ragazzi di Fonseca nel finale di tempo creano qualche occasione dalle parti di Donnarumma, ma ad andare in vantaggio sono gli ospiti: poco prima del riposo, con l’ausilio del Var, l’arbitro Guida (contestato dai giallorossi) assegna un rigore al Milan che il solito Kessiè trasforma con chirurgica precisione.

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Rebic regala la vittoria al Milan. Proteste Roma per un rigore non concesso

L'arbitro Guida e Gianluca Mancini
L’arbitro Guida e Mancini discutono (pianetamilan.it)

A inizio ripresa il Milan manca subito il raddoppio con Theo Hernandez, ma al 50’ è la Roma a trovare il pareggio grazie a una conclusione vincente di Veretout. L’1-1 resiste però solo otto minuti: al 58’ lo scatenato Rebic (il migliore in campo) fa secco Pau Lopez con un preciso diagonale riportando in vantaggio, stavolta definitivamente, il Milan.

Nell’ultima mezz’ora si susseguono errori ed emozioni: la Roma spreca la clamorosa palla del pareggio con Mikhtaryan, mentre la squadra di Pioli sfiora in almeno un paio di circoastanze il gol del 3-1. Non mancano poi le polemiche per un presunto rigore non concesso dall’arbitro Guida ai giallorossi per un contatto in piena area tra Hernandez e Mikhtaryan, ma alla fine è il Diavolo a fare festa sul prato dell’Olimpico. Lo scudetto per i rossoneri non è una chimera; rischia invece di esserlo la zona Champions per la Roma, ancora una volta obbligata a ripartire dopo una sconfitta.

Europa League, ottavi di ferro! Le avversarie di Milan e Roma

L'Europa League al sorteggio
Europa League (Calcio finanza)

Europa League in salita. Il sorteggio degli ottavi di finale svoltosi a Nyon in Svizzera, ha assegnato a Milan e Roma due avversarie particolarmente difficili.

Europa League sorteggio
Gli ottavi di Europa League (CalcioNapoli24)

Impegno quasi proibitivo per il Milan che dovrà vedersela con la principale favorita per la conquista del trofeo, il Manchester United; la gara di andata si disputerà giovedì 11 marzo a Old Trafford, il ritorno al Meazza il 18.

Incrocio difficile ma più alla portata per la Roma chiamata a vedersela con la Juventus d’Ucraina, lo Shakhtar Donetsk. Una sfida molto particolare per Paulo Fonseca, che dopo il Braga ritrova un’altra delle squadre da lui allenate: il tecnico portoghese ha infatti guidato gli arancioneri per tre stagioni consecutive, dal 2016 al 2019, vincendo il campionato in tutte e tre le stagioni.

Derby tra ‘Diavoli’: i precedenti sorridono al Milan

Red Devils per il Milan
Il Manchester United agli ottavi (corriere.it)

Il match tra Milan e Manchester United rimanda con la memoria a grandi sfide del passato, soprattutto in Coppa dei Campioni (poi Champions League). E i precedenti sorridono ai rossoneri: nel 1969 in semifinale il Milan di Rocco e Rivera, che vinse il trofeo battendo in finale l’Ajax di Crujiff eliminò i Red Devils di Bobby Charlton e George Best campioni in carica.

Nel 2007 altra semifinale e ancora un trionfo rossonero, ispirato da uno stratosferico Kakà. Ora per superare un ostacolo di queste dimensioni, il Milan avrà bisogno del miglior Ibrahimovic, peraltro ex United, quello scintillante di inizio stagione. La squadra allenata da Solskiaer è seconda in campionato ed è stata l’ultima squadra inglese a vincere l’Europa League, nel 2017, battendo in finale proprio l’Ajax.

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Shakhtar Donetsk, l’amarcord di Paulo Fonseca

Lo Shakhtar esulta
Lo Shakhtar è pronto per la Roma (corriere.it)

Non potrà mai essere una partita come le altre per Paulo Fonseca. Il quarantasettenne tecnico portoghese ha infatti allenato lo Shakhtar tra il 2016 e il 2019: tre anni di grandi vittorie e soddisfazioni, in cui una delle poche amarezze fu proprio l’eliminazione agli ottavi di Champions nel 2018 contro la Roma. E proprio l’enorme bagaglio di conoscenza di cui dispone Fonseca può rappresentare un vantaggio non da poco per i giallorossi.

Lo Shakhtar, allenato da Luis Castro, un altro portoghese, è arrivato in Europa League grazie al terzo posto acquisito nei gironi di Champions alle spalle di Real Madrid e Borussia Monchengladbach ma davanti all’Inter di Conte. La gara di andata si disputerà all’Olimpico l’11 marzo, il ritorno in Ucraina il 18.

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Calciomercato Juve, Paratici torna su un vecchio obiettivo

La Juventus pensa all’estate. Uno degli obiettivi bianconeri è un attaccante di peso e il ds Paratici ha messo nel mirino un calciatore già trattato in passato.

Juve, Paratici vuole Milik
Alessandro Paratici – fantamaster.it

Il mercato della Juventus è già cominciato. Il club bianconero si sta già muovendo per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione; il direttore sportivo Alessandro Paratici ha in programma l’acquisto, tra gli altri, di un attaccante di spessore in grado di far crescere il potenziale offensivo della squadra. E da alcune indiscrezioni il primo nome sulla lista del ds è quello di Arkadiusz Milik, il ventiseienne attaccante polacco in rotta con il Napoli a gennaio è stato ceduto in Francia all’Olympique Marsiglia per la cifra complessiva di 12 milioni di euro.

Ci si chiede allora come sia possibile che il club provenzale possa privarsi di Milik dopo appena sei mesi dal suo acquisto. In realtà il futuro è tutto nelle mani del calciatore e la Juve può approfittarne.

Milik, spunta una clausola rescissoria: Paratici può prendelo con 12 milioni

 

Arkadiusz Milik verso la Juve
Arkadiusz Milik – ilmessaggero.it

 

Nel momento della stipula del contratto con l’OM, l’entourage di Milik ha dettato come conditio sine qua per firmare l’inserimento di una clausola rescissoria a una cifra ben definita e accessibile a chiunque voglia acquistare il calciatore polacco a giugno. La cifra stabilita è in effetti molto bassa: 12 milioni di euro. E soprattutto non prevede alcun veto nei confronti dei club italiani.

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Non solo Juve: a giugno per Milik potrebbero farsi sotto Inter e Milan

Se la Juventus vuole portare l’attaccante polacco a Torino, l’imperativo è fare in fretta. Milik continua a piacere parecchio ad alcuni club inglesi, Everton e West Ham in primis; ma soprattutto agli altri due club italiani di vertice, Inter e Milan

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La strategia dell’Inter è legata al futuro societario del club: nel caso in cui la dirigenza fosse costretta a cedere un pezzo pregiato (Lautaro piace a Barcellona e Real), avrebbe la liquidità sufficiente per dare l’assalto a Milik.

Il Milan dal canto suo non ha ancora deciso se confermare Mandzukic, finora poco utilizzato da Pioli a causa dei continui problemi fisici. Resta però da capire se un attaccante dello spessore di Milik sia disposto a indossare i panni del vice Ibrahimovic.

 

 

 

 

 

Ottavi Champions: vince il Porto ma Chiesa tiene in vita la Juve

La Juventus va ko nell’andata degli ottavi di Champions. Al Do Dragao vince 2-1 il Porto padrone di casa; il gol di Chiesa all’83’ tiene aperta la qualificazione.

La peggiore Juventus della stagione fallisce l’appuntamento con il match d’andata degli ottavi di Champions League. Allo stadio Do Dragao i bianconeri cedono 2-1 per mano del Porto padrone di casa.

La partita prende una piega sfavorevole ai campioni d’Italia già al 2′: uno sciagurato retropassaggio di Bentancour a Szczesny si trasforma nel più comodo degli assist per l’attaccante iraniano Taremi che da pochi passi realizza l’1-0.

Ci si attende una reazione veeme nte da parte della Juventus, ma Ronaldo e compagni restano irretiti dalla perfetta organizzazione tattica dei Dragoni. E in apertura di ripresa arriva come una doccia fredda il raddoppio lusitano: è il centravanti senegalese Marega a trovare il varco giusto per battere ancora Szczesny.

Anche in questa occasione la reazione degli ospiti è impalpabile; è anzi il Porto a sfiorare addirittura il terzo gol con una conclusione di Oliveira deviata in extremis dal numero uno bianconero. Ma come un lampo nel buio, a poco meno di otto minuti dalla fine su cross di Rabiot il piatto destro di Federico Chiesa si insacca alle spalle dell’estremo difensore del Porto, Marchesin. E’ il gol che riapre tutto; nel math di ritorno, martedì 9 marzo all’Allianz Stadium, alla Juve basterà l’1-0 per accedere ai quarti di finale.

La delusione di Pirlo: “Il gol di Taremi ci ha condizionato”

Non può non essere soddisfatto, Andrea Pirlo. Il tecnico della Juve, ai microfoni nel dopo partita, prova ad analizzare la pessima prestazione dei suoi: “Abbiamo sbagliato l’approccio, inutile cercare scuse. Il gol incassato dopo appena un minutoci ha tolto sicurezza e punti di riferimento. Il Porto ha fatto la partita che voleva e per noi è stato tutto più difficile”.

Oltre a un avvio in sordina, l’infortunio di Chiellini al 35′ ha complicato ulteriormente una gara iniziata in salita: “Giorgio ha avuto un problema muscolare. Tra l’altro anche Morata non sta bene; dopo la partita ha accusato un piccolo svenimento. Siamo un po’ incerottati, ma dobbiamo recuperare in vista dei prossimi impegni”.

 

 

James Harden, è fatta per il passaggio dai Rockets ai Nets

Definito trasferimento di Harden ai Nets
Harden (Wikimedia)

Definito il trasferimento di James Harden ai Nets. Vediamo i passaggi della complessa trattativa.

Definito il trasferimento di James Harden ai Nets
James Harden in schiacciata con i Rockets (Wikimedia commons)

James Harden è un nuovo giocatore dei Brooklyn Nets. Dopo i mugugni iniziati già dopo la fine dello scorso campionato, si è concluso lo scambio fra i Rockets e la squadra di Brooklyn.

La partenza di uno dei giocatori più forti del campionato americano appariva inevitabile, specie dopo le ultime dichiarazioni a seguito della sconfitta contro i Lakers. L’ex guardia di Huston ha affermato, in conferenza stampa, che i Rockets non erano pronti per lottare per l’anello, nonostante lui avesse fatto di tutto.

Lo scambio è uno dei più importanti e complessi degli ultimi anni e coinvolge altre due franchigie. Nella trade sono infatti coinvolti anche i Cleveland Cavaliers e gli Indiana Pacers, in uno scambio che comprende giocatori e scelte per i prossimi draft. I Pacers ottengono Caris Levert e una scelta al secondo giro del draft del 2023, cedendo Victor Oladipo ai Rockets, che prenderà il posto proprio di Harden. I Cavaliers invece, guadagnano Jarret Allen, altissimo centro, e Taurean Prince dai Nets, in cambio di diverse scelte ai draft da qui al 2027. Huston, oltre a Oladipo, mette le mani su una scelta al primo giro dei draft 2022, 2024 e 2026, oltre a Dante Exum dai Cavaliers e Rodions Kuruc dai Nets. 

James Harden Huston Nets
Harden e Durant quando erano compagni di squadra ai Thunders (Wikimedia commons)

James Harden troverà Irving e Durant, cosa cambia per i Nets

L’espressione più utilizzata dagli addetti ai lavori dopo l’ufficialità del trasferimento è “All-in”. Non si può definire altrimenti la mossa messa in atto dai Nets, dato che a questo punto è chiara l’intenzione di mettere insieme una squadra capace di vincere da subito, rinunciando a costruire nei prossimi anni.

La rinuncia alle chiamate importanti ai draft dei prossimi anni mette in chiaro una cosa: con il trio Harden, Durant, Irving i Brooklyn Nets hanno costruito una squadra con l’obiettivo dichiarato di arrivare subito all’anello. Non si punterà nel futuro a giovani capaci di crescere, ma si è virato verso i campioni.

Le domande restano comunque tante, vista la fama di “spogliatoio esplosivo” che già da prima dell’arrivo di Harden circondava Brooklyn. L’anno di esordio come allenatore di Steve Nash, gli infortuni che hanno costretto Durant a lunghi stop e la fama di bad-boy di Irving sono tutti elementi su cui riflettere. Dall’altro lato della medaglia ci sono le immense potenzialità della squadra che, con l’arrivo della guardia da Huston, si candida seriamente per la vittoria finale.

 

 

 

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SPIEDINI MISTI

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ROLLINO DI POLLO

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pezzatura minima gr. 300

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pezzatura minima gr. 200

 

 

 

 

Incidenti stradali 2020: il lockdown non mette ko solo il virus

incidente tra due auto

Il 2020 registra una pandemia stradale mai vista prima. Le restrizioni anti-Covid sulla circolazione riducono del 29,5% i sinistri.

incidente tra due auto

La chiusura totale nei mesi di marzo e aprile ha portato una diminuzione dei contagiati da Covid-19. A subire le conseguenze del lockdown non è solo il virus. Infatti, secondo quanto riportato dai dati Aci-Istat, il periodo gennaio-settembre ha visto un aumento della sicurezza stradale: “solo” 90.821 incidenti, 1.788 morti e 123.061 feriti. Calo record mai registrato nella storia della mobilità. Numeri alti, ma in diminuzione. Ben diversa la situazione nello stesso periodo del 2019: 172.182 (-29,5%) sinistri, 3.173 (-26,3%) vittime e 241.384 (-32%) feriti. In particolare le autostrade hanno contato circa il 50% in meno di martiri della strada , mentre la circolazione urbana e extraurbana il 40-44% in meno. Motivo? Il lockdown. Infatti, a causa delle restrizioni gli spostamenti sono calati del 23%.

Obiettivo europeo raggiunto?

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Purtroppo no. Sembrerebbe infatti che, nonostante i divieti anti-Covid sulla viabilità e la riduzione della mortalità stradale, l’Italia non sarà in grado di abbassare del 50% le vittime dei sinistri entro il 2020. Negli ultimi dieci anni il numero dei morti è diminuito solo del 43,1% e del 66,4% rispetto al 2001.

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Si può parlare di trend in continuo calo?

Sfortunatamente anche qui la risposta è negativa. Il traffico è calato meno delle vittime. Se il 2020 ha visto molti meno incidenti il motivo non sono i comportamenti dei cittadini e una guida responsabile. Infatti, secondo quanto ipotizzato dagli analisti appena la circolazione riprenderà a pieni ritmi, aumenteranno il numero dei sinistri. Effetto lockdown? Probabilmente si. La strada non è ancora un luogo sicuro. Su questo punto c’è ancora molto da lavorare.

Lockdown su due fronti: Covid-19 e incidenti stradali

E’ record nella storia della mobilità: cali drastici per sinistri, morti e feriti, solo grazie al lockdown.

ambulanza su luogo di un incidente

Il lockdown sta arginando i danni del Covid-19 e della pandemia stradale: nei primi nove mesi del 2020 in Italia si sono registrati cali record per sinistri (-29,5%), morti (-26,3%) e feriti (-32%). Un dato prevedibile, è vero, ma che testimonia un fenomeno ai minimi nella storia della mobilità italiana. Da Gennaio a Settembre infatti, secondo i dati Aci-Istat, sarebbero “appena” 90.821 gli incidenti, 1.788 i morti, 123.061 i feriti.

Un calo addirittura superiore a quello delle percorrenze medie di auto su strade extraurbane principali (23%). Ma non basta. Neanche con questi cali record l’Italia raggiungerà l’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2020.

Un tema questo delicato che merita tutte le attenzioni e le contromisure del caso: secondo tutti gli analisti infatti, non appena la circolazione tornerà ai soliti ritmi, anche il numero di morti e feriti tornerà ad impennarsi. E, sebbene dai dati di questi primi mesi si possa scorgere qualche debole segnale di piccoli comportamenti virtuosi (il traffico è calato meno delle vittime), appare evidente che la riduzione delle vittime dipenda sostanzialmente solo dal lockdown.