Magazzino in fiamme a Badalone: vittime e feriti tra i migranti che lo occupavano

Campo migranti Moria in fiamme
Foto di Free-Photos da Pixabay

Tra le 21:00 e le 22:00 della sera del 9 Dicembre fiamme altissime divampano in un magazzino nella zona industriale di Badalone, sito dismesso alla periferia di Barcellona. Tra le macerie del capannone distrutto le autorità catalane annunciano di aver ritrovato in totale quattro corpi.

Si tratterebbe con ogni probabilità di migranti irregolari di origine africana che lavoravano come ambulanti. Il processo di identificazione effettivo avverrà nei prossimi giorni a seguito di un’ispezione completa dell’edificio.

Le fiamme hanno imperversato per ore e non è escluso che ci siano altre vittime all’interno del sito incenerito” afferma Miquel Samper, responsabile regionale degli interni. Samper aggiunge poi che quattro squadre di vigili del fuoco specializzati proseguiranno con la verifica del posto per ulteriori accertamenti.

Sembrerebbe che circa duecento migranti irregolari occupino abusivamente il capannone da più di otto anni; questo spiega la ragione della fuga di numerosi espatriati illeciti, tra cui venti feriti, che dalle immagini fornite dai social media sembrerebbero essersi buttati dalle finestre del terzo piano.

A seguito di quanto accertato dalle autorità di Badalone si stima l’identificazione di una sessantina di sopravvissuti, ma certamente manca una buona percentuale all’appello; causa il timore di un possibile arresto.

Le possibili cause: forse qualcuno ha voluto l’incendio

poliziotti di spalle

L’origine dell’incendio non è ancora chiara. Due sono le ipotesi: una causa naturale dovuta alle condizioni degradate del capannone o una causa artificiale secondo cui qualcuno avrebbe provocato volutamente la combustione dell’edificio. “Sono anni che gli abitanti si lamentano di queste persone, c’è molto odio” afferma un cittadino di Badalone.

Non si esclude quindi l’ennesimo episodio di razzismo o di odio nei confronti dei migranti.

Si aspettano aggiornamenti a seguito delle indagini che si svolgeranno nei prossimi giorni.