Calo record degli incidenti: il lockdown contro la pandemia stradale

Sicurezza stradale la percezione del rischio
Sicurezza stradale, la percezione del rischio (Foto ANSA - Massimo Percossi)

Non era mai successo prima d’ora nella storia della mobilità: una riduzione esponenziale di sinistri, morti e feriti sulle strade. Il lockdown non sconfigge solo la pandemia sanitaria del Covid-19, ma anche quella stradale.

Sicurezza stradale la percezione del rischio
Sicurezza stradale, la percezione del rischio (Foto ANSA – Massimo Percossi)

Durante i primi 9 mesi del 2020 abbiamo assistito ad una diminuzione notevole di sinistri, morti e feriti a causa di incidenti stradali. Le collisioni tra veicoli vedono un calo del 29,5%, il numero dei morti si abbassa del 26,3% e quello dei feriti di un buon 32%.

Questo 2020 insomma non è stato un anno del tutto disastroso; basti pensare al numero effettivo di morti, incidenti e feriti che uno studio Aci-Istat ha registrato: da Gennaio a Settembre ci sono stati 90.821 incidenti, 1.788 morti e 123.061 feriti. Dati da record se si pensa agli anni precedenti in cui i numeri erano quasi il doppio. Nel 2019 infatti il numero di incidenti stradali si aggirava intorno ai 172.000.

Il risultato di un calo decisivo delle vittime della pandemia stradale è da attribuire ad un’altra pandemia: quella sanitaria. È infatti scontato che a causa del lockdown il traffico è stato di gran lunga limitato, diminuendo addirittura del 23%. In un periodo di forti limitazioni come quello che ci stiamo trovando a vivere c’era da aspettarsi un tale decremento.

Il dramma però è che nemmeno con questo lockdown siamo riusciti ad arrivare al traguardo che l’Europa voleva raggiungere. L’OMS ha posto come obiettivo una riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2020. Purtroppo non verrà conseguito tale risultato quest’anno.

Un ulteriore dramma: il post-lockdown

 

Sicurezza stradale, la percezione del rischio
Sicurezza stradale, la percezione del rischio (Davide Montella)

Possiamo notare come la diminuzione del numero delle vittime sia purtroppo minore rispetto a quella del traffico. In sostanza il lockdown è stato il solo fattore di calo dei morti stradali. La preoccupazione riguarda quindi la situazione che si presenterà quando il Covid-19 sarà terminato e tutti torneremo alla normalità.

Purtroppo ciò che noi intendiamo per normalità risulta nocivo per l’obiettivo posto dall’OMS. Tutti gli analisti sostengono infatti che quando la circolazione tornerà ai ritmi precedenti si riscontrerà una ripida e catastrofica impennata della curva delle vittime stradali.

C’è ancora molto da lavorare per ottenere i tanto sperati risultati entro il prossimo decennio, non sono bastati questi mesi di strade pressoché vuote. I nemici della sicurezza stradale sono sempre dietro l’angolo e rimangono l’uso del cellulare, l’eccesso di velocità e lo scarso utilizzo delle cinture di sicurezza. Occorrerà intensificare i controlli e le sanzioni per chi non rispetterà tali regole basilari nella speranza che i risultati continuino a migliorare.