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Il caffè napoletano forse patrimonio dell’UNESCO

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caffè napoletano UNESCO
Come dovrebbe essere servito un autentico caffè napoletano (www.grancaffegambrinius.com)

 Dopo l’arte del mestiere del pizzaiolo, potrebbe diventare il caffè napoletano il prossimo bene immateriale ad essere inserito nella prestigiosa lista del Patrimonio culturale dell’UNESCO. Ecco le caratteristiche del vero caffè partenopeo.

caffè napoletano UNESCO
Come dovrebbe essere servito un autentico caffè napoletano (www.grancaffegambrinius.com)

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha di recente firmato il dossier La cultura del caffè napoletano. Questo documento sottopone il caffè come possibile candidato fra beni immateriali che potrebbero rientrare nella prestigiosa lista del Patrimonio culturale dell’UNESCO. Il dossier è stato compilato da diversi professori universitari, da antropologi a giuristi. Sintetizza come la bevanda preferita degli italiani abbia dato il via a preziose tradizioni culturali e sociali essendo parte importante del nostro patrimonio enogastronomico.

Il caffè napoletano: metodi e usanze

caffè napoletano UNESCO Gambirnius
L’elegante sala del Gran Caffè Gambrinus di Napoli (www.liberopensiero.eu)

Secondo il sito del Gran Caffè Gambrinustra i caffè più storici e conosciuti di Napoli, sono ben cinque le differenze fra il caffè napoletano e quello italiano. La prima si trova nella miscela. I chicchi di caffè delle miscele napoletane vengono cotti per più tempo e a temperature più alte. Questo porta il caffè ad avere un gusto più robusto e deciso. La cremina che si viene a creare in superficie è proprio merito di questo tipo di lavorazione. La seconda differenza è da ricercare nella qualità dell’acqua. Molti infatti non considerano che il caffè è formato anche da acqua e quella di Napoli è particolarmente pura perché proviene dalle sorgenti del Monte Serino nella Val Irpinia. Vi è poi tutta una ritualità nel servizio di questa bevanda che purtroppo non è assicurata nelle altre parti d’Italia. Il caffè deve essere servito in tazza bombata di porcellana bollente. Quest’ultima dev’essere accompagnata da un bicchiere d’acqua. Per meglio gustare la bevanda e la sua robusta arabica è necessario infatti prima pulirsi la bocca con un poco d’acqua. Il barista deve poi essere preparato a dovere sui trucchi e i segreti di come si fa il caffè. E questo molto spesso accade solo a Napoli dove ogni barista raccoglie il sapere tramandato dagli antichi caffettieri borbonici. L’ultima differenza fra caffè napoletano e italiano sta nei consumi. Il campano d’hoc beve almeno 5 caffè al giorno. L’ultimo addirittura prima di coricarsi. Altro rituale fondamentale, non lo beve mai da solo perché la bevanda nella capitale partenopea è motivo d’incontro e collante socio-culturale.

 

Calciomercato Inter, per l’attacco spunta l’idea Gabriel Jesus

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Gabriel Jesus obiettivo dell'Inter
Gabriel Jesus (Getty Images)

Per l’attacco dell’Inter, c’è un nome nuovo in vista della prossima sessione di calciomercato ed è quello di Gabriel Jesus. Potrebbe essere lui il sostituto di Lautaro

Gabriel Jesus obiettivo dell'Inter
Gabriel Jesus (Getty Images)

Il calciomercato non è ancora iniziato, ma quello dell’Inter è in continua evoluzione. A tenere banco in casa nerazzurra c’è la questione attaccanti, legata al futuro incerto di Lautaro Martinez. Il bomber argentino, infatti, è da mesi ormai accostato al Barcellona, che sta trattando con la Beneamata per abbassare le richieste imposte dalla clausola di 111 milioni di euro. Nel frattempo Ausilio e Marotta si guardano intorno, per cercare il sostituto ideale da regalare ad Antonio Conte. Prende quota in queste ore il nome di Gabriel Jesus, centravanti brasiliano del Manchester City. Come riportato da il Corriere dello Sport, infatti, i rapporti con il tecnico Guardiola non sono proprio splendidi e non è considerato di certo incedibile. La trattativa non è semplice, perché per strappare l’attaccante ai Citizens serviranno circa 70 milioni di euro, una somma decisamente importante per qualunque club. La squadra nerazzurra lo apprezza molto e lo aveva già seguito in passato. Chissà se sarà lui l’uomo giusto per Antonio Conte, che cerca un compagno ideale per Romelu Lukaku, sempre più leader dell’attacco.

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Calciomercato Inter, come cambierebbe l’attacco con Gabriel Jesus. Lukaku centravanti assoluto, Eriksen può essere fondamentale

Gabriel Jesus obiettivo dell'Inter
Gabriel Jesus (Getty Images)

Sarà un’estate molto calda per l’Inter, in vista della prossima sessione di calciomercato. Il nome di Gabriel Jesus, che nelle ultime ore è stato accostato ai nerazzurri, porterebbe a delle novità importanti nello scacchiere di Antonio Conte. La rapidità del brasiliano e il suo fiuto del gol, possono essere infatti una chiave fondamentale per rincorrere quegli obiettivi tanto attesi dai tifosi. Il centravanti del Manchester City può essere il compagno di reparto ideale per Lukaku, titolare inamovibile nel reparto offensivo della Beneamata. I due sarebbero supportati da Christian Eriksen, che nelle ultime giornate sta tornando quello che tutti gli interisti aspettavano. Con l’avanzamento della sua pozione in campo, infatti, il danese ex Tottenham sta entrando nei meccanismi del tecnico pugliese e potrebbe rivelarsi un’arma fatale per le prossime stagioni. Gabriel Jesus avrebbe, oltretutto, il duro compito di non far rimpiangere un’eventuale partenza di Lautaro Martinez, che è entrato nel cuore di tutti i tifosi. Sarà una sfida ardua, ma di certo a Milano storicamente i brasiliani non hanno mai avuto un ruolo in secondo piano, come ci ricorda Ronaldo su tutti e l’imperatore Adriano.

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ANDREA PENNACCHI

COVID: COME IL VIRUS SOPRAVVIVE NEI MERCATI DI PECHINO

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Covid: Il virus prolifera ancora nei mercati di Pechino 

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Fino a qualche giorno, Pechino si preparava a festeggiare i due mesi senza nuovi contagi, mentre oggi, invece, si ritrova a chiedersi se questo nuovo focolaio, che preoccupa nuovamente la Cina, nasce realmente in un mercato, se dipende dalla scarsa igiene e dal sovraffollamento di quest’ultimo, o se bisogna controllare anche la merce che riempie gli scaffali di Xinfadi. Sembrerebbe che tracce di SARS-COV-2 siano state ritrovate su un banco di salmone importato dai paesi europei. Ma aver individuato tracce di virus nel salmone non è sufficiente ad incriminare l’Europa per l’ultimo contagio agli amici orientali, perché per quel che sappiamo, i pesci non possono contrarre la COVID nel loro habitat naturale, come i rettili e gli uccelli: tranne i mammiferi.

Covid: Il virus sopravvive in luoghi umidi e affollati.

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La merce fresca come il salmone, potrebbe essere stata contaminata durante la pesca, oppure durante il trasporto. Insomma il virus potrebbe essere sopravvissuto al congelamento, per poi liberarsi sui mercati pechinesi. Come la pesca, anche i mattatoi, ambienti freddi e umidi, e molto affollati sembrano comunque rappresentare luoghi di proliferazione per il virus. Infatti, centinaia di lavoratori di questo settore sono risultati positivi alla covid, tanto da far pensare che esistano condizioni specifiche nei mattatoi che possano favorire la presenza del virus. Le basse temperature e i sistemi di ventilazione necessari a impedire che la carne si deteriori, permettono al SARS-CoV-2 di resistere più a lungo fuori dal corpo e di propagarsi. Anche in pieno lockdown, la crescita della domanda di carne era alta. In molti casi,  queste fabbriche hanno continuato a lavorare a pieno regime, per i timori di esaurimento delle scorte di cibo: lavoratori già molto esposti sono pertanto stati costretti a tornare a produrre.

di Giovanni Sposito

 

Tampone: Come si scopre la positività al coronavirus

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TAMPONE: COME SI SCOPRE LA POSITIVITA’ AL CORONAVIRUS

Ecco come il tampone viene analizzato in laboratorio:

Coronavirus
Coronavirus (Getty Images)

Il tampone, consiste nel prelievo, tramite un bastoncino cotonato di materiale biologico  presente nelle prime vie respiratorie, cioè la zona migliore da analizzare per andare a indagare la presenza di eventuali agenti patogeni e virus. Il bastoncino viene inserito nella narice parallelamente al palato, fino a quando non si incontra una resistenza, e nella faringe posteriore, nell’area tonsillare, strofinando il tampone su tutte e due i pilastri tonsillari. Dopo averlo accuratamente sigillato, il campione viene inviato nel laboratorio di Microbiologia e Virologia dove vengono inattivati gli eventuali virus. Il processo dura 15 minuti e consiste nel trattare il campione con detergenti e poi l’estrazione del RNA. La seconda fase consiste in un processo detto PCR che comporta l’amplificazione del materiale genetic estratto. Una volta ottenuti, i campioni vengono inseriti in un apposito macchinario che li analizza per due ore e mezzo. I risultati poi vengono elaborati da un computer per verificare se la sequenza analizzata corrisponde a quella del coronavirus

TAMPONE: QUANTI SONO STATI EFFETTUATI IN ITALIA FINORA

corona virus

A fronte dei molti tamponi e casi testati oggi Italia, i nuovi positivi sono a un livello molto basso, praticamente al minimo dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono risultati positivi 21.543 su 238.011 analizzati finora. Sono quindi +57.541 i nuovi tamponi effettuati su un totale di 4.889.103 dall’inizio dell’epidemia. Oggi, meno di un infettato dal coronavirus ogni 100, insomma. Dei 251 positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia, con 157 nuovi positivi (il 62,5% dei nuovi contagi). L’incremento di casi è di 26 casi in Piemonte, 27 in Emilia Romagna, di 10 in Toscana e di 9 nel Lazio. Zero casi nelle Marche, in Campania, Valle d’Aosta, Calabria e Basilicata. Nessun morto in provincia di Bolzano (1 vittima in Trentino) e in Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.

di Giovanni Sposito

Relitto di galeone scoperto a Portofino; ora è caccia agli indizi

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Il galeone sott'acqua
Le prime immagini dei Carabinieri Subacquei di quel che resta del relitto

Desta stupore la riscoperta di un relitto di galeone a largo dell’Area Marina Protetta di Portofino. La Soprintendenza sta effettuando rilievi sull’ex imbarcazione.

Il relitto del galeone nei fondali di Portofino
Le prime immagini del relitto (Liguria Nautica)

Sono stati due esperti sub, Gabriele Succi ed Edoardo Sbaraini, a rinvenire lo scorso febbraio i resti di un’imbarcazione a largo di Portofino durante un’immersione di routine. Ma non si tratterebbe di un’imbarcazione qualunque, ma bensì di un galeone risalente al 1500. Sarebbe la prima scoperta di questo genere in Italia. A 50 metri di profondità, più precisamente nella area di Porto Pidocchio, i due sarebbero stati attratti da una zona ricoperta da vecchie reti da pesca. Osservando meglio si sono subito resi conto di non trovarsi davanti ad una nave moderna e hanno tempestivamente allertato la Soprintendenza. Solo oggi si viene a scoprire che ciò che rimane dell’antico galeone, una sola fiancata, potrebbe essere il relitto di una nave mercantile italiana chiamata Santo Spirito. Pare che la stessa sia naufragata attorno al 1579 a largo della non lontana Camogli.

Relitto di galeone: quali possibili tesori?

Una veduta del promontorio di Portofino
La veduta del promontorio di Portofino (dal sito www.parcoportofino.it)

Sarà solo uno studio attento della Soprintendenza a svelarci se il relitto rinvenuto appartiene al presunto periodo storico del naufragio e se veramente ci troviamo davanti al galeone Santo Spirito. Sono molti gli oggetti rari e preziosi che la nave potrebbe restituire agli esperti e alla collettività, come ceramiche e monete antiche. Ma anche strumenti tecnici del mestiere che assumerebbero una rilevanza storica unica. Sestanti o sfere armillari, oggetti che andrebbero ad aiutare gli storici a ricostruire le antiche modalità di navigazione. Inoltre pare che la “presunta” Santo Spirito fosse giunta dalla Spagna trasportando un carico di valore inestimabile composto da pregiate stoffe, gioielli e armi di fattura sopraffina. 

Carlotta Fornaroli

Le immagini dell’e-magazine Liguria Nautica sul ritrovamento del relitto

Calciomercato Inter, Godin verso la cessione: il sostituto potrebbe arrivare dalla Serie A

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Calciomercato Inter Godin
Diego Godin (Getty images)

Calciomercato Inter, Godin può andar via: si spinge per una giovane alternativa

Solamente dieci mesi fa, Diego Godin faceva il suo ingresso nella Pinetina per iniziare un nuovo percorso con l’Inter e formare una delle difese più competitive europee. Marotta e Ausilio in passato lo avevano desiderato tanto, poi quando si presentò l’occasione di acquistarlo a zero non si tirarono indietro e affondarono il colpo. Un acquisto che doveva fare al caso del “neo” tecnico dell’Inter che, durante la sessione di calciomercato estiva, si era ritenuto soddisfatto del colpo uruguayano. Adesso, dopo trequarti di stagione, Godin non rappresenta più una priorità nello scacchiere di Conte, ma forse non lo è mai stato. Infatti il tecnico ex Juventus ha optato diverse volte per una giovane soluzione, Bastoni sul centro-destra. Ci avviciniamo alla sessione di calciomercato estiva e, adesso, l’Inter dovrà fare i conti con un Godin scontento, ma allo stesso momento molto apprezzato da diversi top club europei, nonostante l’età alquanto “importante”.

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Calciomercato Inter, il sostituto di Godin potrebbe arrivare dalla Serie A

Calciomercato Inter Kumbulla
Marash Kumbulla (Getty Images)

Con Diego Godin prossimo alla partenza, l’Inter dovrà guardarsi bene in giro per trovare una soluzione low cost per rimpiazzare l’ex Atletico Madrid nella prossima sessione di calciomercato. I dirigenti nerazzurri stanno attualmente valutando due opzioni: la prima una pista italiana, la seconda una pista estera. La prima soluzione vedrebbe il passaggio di Marash Kumbulla dall’Hellas Verona all’Inter: i nerazzurri stanno giocando d’ anticipo, con Marotta e Ausilio che pur di acquisire le prestazioni del difensore albanese (prezzo stimato attorno ai 20 milioni) starebbero pensando di lasciare in gialloblu, per un’altra stagione, i giovani Salcedo e Di Marco. Gli scaligeri ci pensano, l’operazione è fattibile, con il giovane Kumbulla che andrebbe a ricoprire il ruolo di riserva “naturale” di Alessandro Bastoni, nuova certezza nell’Inter di Antonio Conte.

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Calciomercato Inter, il post Godin potrebbe chiamarsi Jan Vertonghen

Calciomercato Inter Vertonghen
Jan Vertonghen (Getty images)

La seconda opzione per il post Godin vedrebbe il passaggio in nerazzurro da parte di Jan Vertonghen, attuale difensore centrale del Tottenham. Il calciatore quasi sicuramente, considerato il duro rapporto con il tecnico Mourinho, non rinnoverà e, allora, si apre la possibilità da parte dei nerazzurri di tentare questa operazione a parametro zero.  Per la soluzione belga, spinge il suo connazionale Romelu Lukaku, il quale ha già rassicurato la dirigenza sulle qualità, già ben note, del calciatore. Adesso per l’Inter si apre un vero intreccio di mercato, con Kumbulla in pole, ma con il sogno Vertonghen sullo sfondo.

Cosa fare quando un bambino dice una parolaccia

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bambino dice parolaccia
Foto di 192635 da Pixabay

Quando un bambino dice una parolaccia l’adulto tende a rimanere spiazzato. Vediamo in base all’età del bambino come deve comportarsi un genitore in caso di turpiloquio

bambino dice parolaccia
Foto di Mandyme27 da Pixabay

Prima o poi capita a tutti i genitori di sentire il proprio figlio dire una parolaccia. Per quanto un adulto possa rimanere male di fronte a un episodio del genere non deve allarmarsi troppo. I bambini, infatti, al giorno d’oggi sentono sempre più spesso pronunciare parolacce: in tv, nei film, o dagli stessi genitori e adulti in generale.

Se i bambini sono piccoli, e per piccoli intendiamo fino a 3 anni di età, non dobbiamo preoccuparci. Anzi, nel momento in cui il bambino pronuncia la parolaccia dovremo far finta di niente perché più enfasi diamo a quello che ha detto più il bimbo penserà di aver attirato la nostra attenzione e allora sì che si divertirà a ripeterla. La strategia migliore finché i bimbi sono piccoli è quindi quella di mostrare indifferenza. Loro, infatti, non sanno quale sia il reale significato della parola che hanno pronunciato quindi si divertiranno a dirla solo se questa susciterà in noi una reazione.

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Quando ad dire una parolaccia è un bambino un po’ più grande

bambino dice parolaccia
Foto di 192635 da Pixabay

Se a usare il turpiloquio sono invece bambini di 4 o 5 anni è bene iniziare a spiegare il significato della parola che hanno pronunciato. Dovremo dir loro che utilizzandola potrebbero far rimanere male qualcuno, magari un amichetto o una persona a cui vogliono bene. Ovviamente i genitori dovranno stare attenti e dare il buon esempio. I primi a non pronunciare parolacce in presenza dei figli dovranno essere proprio gli adulti. E infine, è opportuno che controllino i programmi che i bimbi guardano in televisione.

Nel caso di bambini dai 6 anni in su il discorso è un po’ diverso. A quell’età, in genere, i bimbi sanno associare una parola al suo significato. Se il bambino pronuncia una parolaccia in un momento di rabbia dovremmo parlare con nostro figlio e spiegargli che non è questo il modo di canalizzare il suo stato d’animo. Potrebbe essere utile fare un esercizio insieme magari trovando delle parole alternative non scurrili da pronunciare quando il bambino è arrabbiato.

 

 

Lazio rullo compressore, di diritto tra le big della A

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Lazio serie A
La Lazio esulta con i suoi tifosi dopo una vittoria

Lazio rullo compressore: la squadra di Inzaghi è pronta a giocarsi lo scudetto con la Juve trascinata dal suo bomber principe Immobile

Lazio serie A
Un’esultanza della Lazio rullo compressore della serie A (Getty Images)

Lazio rullo compressore. E’ questo ciò che emerge dopo ventisei giornate del campionato di seire A. La squadra allenata da Simone Inzaghi ha dimostrato di settimana in settimana di avere un enorme potenziale a disposizione e di saperlo sfruttare nella maniera migliore. Il secondo posto alle spalle della Juve non è certamente casuale, anzi. I biancocelesti del presidente Lotito sono di diritto in lotta per lo scudetto e attualmente rappresentano una valida alternativa alla Juventus. Un impianto di gioco collaudato e un grande gruppo, quello messo su dal tecnico Inzaghi, sono senza dubbio alla base dei successi che stanno maturando per la Lazio. A gongolare sono soprattutto i tifosi che stanno seguendo con amore e passione la squadra, riempiendo ogni domenica le tribune dello stadio Olimpico. Nella Capitale L’Aquila vola alta e gli ultrà gongolano.

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Lazio rullo compressore, Ciro Immobile il suo re

Lazio serie A attaccante
Ciro Immobile bomber della Lazio rullo compressore e capocannoniere della serie A (Getty Images)

Lazio rullo compressore anche e soprattutto grazie alle giocate del suo attaccante principe Ciro Immobile che attualmente comnada la classifica dei cannonieri della massina serie nazionale con 27 centri all’attivo. Un attaccante prolifico come pochi, l’ex Torino è certamente l’arma in più della Lazio, finalizzatore impeccabile del gioco di squadra. Della Lazio, Immobile è diventato in men che non si dica  il simbolo, l’uomo spogliatoio e il trascinatore che tutti vorrebero. E’ il re della Lazio che vola tra le grandi della serie A. Continuando di questo passo Immobile potrà certamente mettere in bacheca il titolo di capocannoniere. Sarebbe il giusto premio ai suoi sacrifici e alla classe che lo contraddistingue.

Atalanta da Champions: prosegue il cammino dei nerazzurri in europa

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L'Atalanta esulta (Getty Images) (2)

L’Atalanta da Champions batte il Valencia e vola ai quarti di finale. Un’impresa storica della banda Gasperini, che ha come protagonista assoluto Josip Ilicic

L’Atalanta esulta dopo il passaggio del turno in Champions (Getty Image)

Un doppio poker per uno storico passaggio ai quarti di finale della Champions League. L’Atalanta da Champions supera  il Valencia e continua il suo cammino nella competizione europea. La squadra allenata da Gasperini ha confermato anche al di fuori dei confini nazionali di essere un grande gruppo prima di tutto e di avere nella propria rosa elementi in grado di fare la differenza in qualsiasi momento. A gioire è tutto il popolo nerazzurro e Bergamo in particolare che sta vivendo un momento davvero poco felice. L’Atalanta da Champions continua dunque a sognare, puntare a qualcosa di importante è lecito per la formazione nerazzurra.

Atalanta da Champions: Gasperini e Ilicic le chiavi del successo

Atalanta Champions mister
Gian Piero Gasperini (Getty Images)

L’Atalanta da Champions, capace di battere gli spagnoli nel doppio confronto ha avuto senza ombra di dubbio nel suo tecnico Gian Piero Gasperini e nel suo bomber principe Ilicic le chiavi di volta del successo. Se da una parte il traghettatore nerazzurro, tanto amato dal pubblico della Dea, ha saputo preparare in maniera impeccabile la doppia sfida al Valencia riuscendo a motivare i suoi anche in condizioni assai difficili (ricordiamo il ritorno giocato a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID 19), il giocatore sloveno ha messo il suo timbro indelebile sul confronto realizzando ben quattro reti nella gara di ritorno. Il poker di Sir Josip ha permesso all’Atalanta da Champions di rendere meraviglioso il viaggio in terra spagnola. Gasperini e Ilicic hanno dunque avuto, ognuno nel proprio ruolo, un’importanza fondamentale nell’impresa nerazzurra. Chissà se questa squadra, grazie ai loro gladiatori potrà arrivare lontano. Di sicuro questa squadra renderà la vita dura a tutti.

L’Atalanta esulta (Getty Images) (2)

Le azioni salienti della gara di Valencia

 

 

 

 

 

 

 

 

Lazio-Bologna 2-0: i biancocelesti si prendono la vetta

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Lazio-Bologna 2-0
Lazio-Bologna Correa (Getty Images)

Lazio-Bologna 2-0. Biancocelesti inarrestabili: contro gli emiliani si conferma un fortino inespugnabile l’Olimpico e Luis Alberto indica la via per la vittoria.

Lazio-Bologna 2-0
Lazio-Bologna Correa (Getty Images)

La Lazio non si ferma più e con la vittoria per 2-0 contro il Bologna si prende la vetta del campionato: con il rinvio del big match del 26^ turno di Serie A fra Juventus ed Inter, ora sono i biancocelesti a guidare la classifica con 62 punti. Alla compagine capitolina sono bastati venti minuti per segnare le due marcature che hanno decretato la sconfitta dei rossoblu, ad indicare la rotta ci ha pensato Luis Alberto: il fantasista spagnolo ha prima infilato Skorupski aprendo le danze e, poi, ha fornito il suo dodicesimo assist stagionale per il raddoppio firmato Correa. Buone notizie per Simone Inzaghi nella gara odierna: l’argentino che, oltre al posto nell’undici iniziale, è sembrato ritrovare quella brillantezza che aveva svanito a causa dei continui problemi al polpaccio. Nei minuti finali il tecnico biancoceleste ha regalato a Ciro Immobile l’ovazione dello ‘Stadio Olimpico, tutto in piedi per il suo inarrestabile bomber.

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Bologna coraggioso: sono due i goal annullati agli emiliani dal VAR

Lazio-Bologna 2-0
Lazio Bologna Patric Barrow (Getty Images)

Non è bastato al Bologna lo spirito guerrigliero infuso da Sinisa Mihajlovic, all’Olimpico la Lazio rimane ancora una volta imbattuta. Dopo un primo tempo di sofferenza, quello che rientra in campo per i secondi 45′ però è stato tutto un’altro Bologna: gli emiliani infatti hanno anche trovato per ben due volte la rete, ma in entrambe le situazioni l’intervento del VAR ha vanificato le speranze rossoblu. Abisso ha rilevato prima un tocco di mano sulla rete di Denswil e poi un fuorigioco di Palacio precedente al goal di Tomiyasu. La Lazio vince e convince, registrando pure il suo nono clean sheet stagionale (solo Milan Hellas Verona hanno fatto altrettanto bene difensivamente). All’Olimpico Lazio-Bologna termina 2-0.

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