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Calciomercato Inter, Godin verso la cessione: il sostituto potrebbe arrivare dalla Serie A

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Calciomercato Inter Godin
Diego Godin (Getty images)

Calciomercato Inter, Godin può andar via: si spinge per una giovane alternativa

Solamente dieci mesi fa, Diego Godin faceva il suo ingresso nella Pinetina per iniziare un nuovo percorso con l’Inter e formare una delle difese più competitive europee. Marotta e Ausilio in passato lo avevano desiderato tanto, poi quando si presentò l’occasione di acquistarlo a zero non si tirarono indietro e affondarono il colpo. Un acquisto che doveva fare al caso del “neo” tecnico dell’Inter che, durante la sessione di calciomercato estiva, si era ritenuto soddisfatto del colpo uruguayano. Adesso, dopo trequarti di stagione, Godin non rappresenta più una priorità nello scacchiere di Conte, ma forse non lo è mai stato. Infatti il tecnico ex Juventus ha optato diverse volte per una giovane soluzione, Bastoni sul centro-destra. Ci avviciniamo alla sessione di calciomercato estiva e, adesso, l’Inter dovrà fare i conti con un Godin scontento, ma allo stesso momento molto apprezzato da diversi top club europei, nonostante l’età alquanto “importante”.

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Calciomercato Inter, il sostituto di Godin potrebbe arrivare dalla Serie A

Calciomercato Inter Kumbulla
Marash Kumbulla (Getty Images)

Con Diego Godin prossimo alla partenza, l’Inter dovrà guardarsi bene in giro per trovare una soluzione low cost per rimpiazzare l’ex Atletico Madrid nella prossima sessione di calciomercato. I dirigenti nerazzurri stanno attualmente valutando due opzioni: la prima una pista italiana, la seconda una pista estera. La prima soluzione vedrebbe il passaggio di Marash Kumbulla dall’Hellas Verona all’Inter: i nerazzurri stanno giocando d’ anticipo, con Marotta e Ausilio che pur di acquisire le prestazioni del difensore albanese (prezzo stimato attorno ai 20 milioni) starebbero pensando di lasciare in gialloblu, per un’altra stagione, i giovani Salcedo e Di Marco. Gli scaligeri ci pensano, l’operazione è fattibile, con il giovane Kumbulla che andrebbe a ricoprire il ruolo di riserva “naturale” di Alessandro Bastoni, nuova certezza nell’Inter di Antonio Conte.

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Calciomercato Inter, il post Godin potrebbe chiamarsi Jan Vertonghen

Calciomercato Inter Vertonghen
Jan Vertonghen (Getty images)

La seconda opzione per il post Godin vedrebbe il passaggio in nerazzurro da parte di Jan Vertonghen, attuale difensore centrale del Tottenham. Il calciatore quasi sicuramente, considerato il duro rapporto con il tecnico Mourinho, non rinnoverà e, allora, si apre la possibilità da parte dei nerazzurri di tentare questa operazione a parametro zero.  Per la soluzione belga, spinge il suo connazionale Romelu Lukaku, il quale ha già rassicurato la dirigenza sulle qualità, già ben note, del calciatore. Adesso per l’Inter si apre un vero intreccio di mercato, con Kumbulla in pole, ma con il sogno Vertonghen sullo sfondo.

Cosa fare quando un bambino dice una parolaccia

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bambino dice parolaccia
Foto di 192635 da Pixabay

Quando un bambino dice una parolaccia l’adulto tende a rimanere spiazzato. Vediamo in base all’età del bambino come deve comportarsi un genitore in caso di turpiloquio

bambino dice parolaccia
Foto di Mandyme27 da Pixabay

Prima o poi capita a tutti i genitori di sentire il proprio figlio dire una parolaccia. Per quanto un adulto possa rimanere male di fronte a un episodio del genere non deve allarmarsi troppo. I bambini, infatti, al giorno d’oggi sentono sempre più spesso pronunciare parolacce: in tv, nei film, o dagli stessi genitori e adulti in generale.

Se i bambini sono piccoli, e per piccoli intendiamo fino a 3 anni di età, non dobbiamo preoccuparci. Anzi, nel momento in cui il bambino pronuncia la parolaccia dovremo far finta di niente perché più enfasi diamo a quello che ha detto più il bimbo penserà di aver attirato la nostra attenzione e allora sì che si divertirà a ripeterla. La strategia migliore finché i bimbi sono piccoli è quindi quella di mostrare indifferenza. Loro, infatti, non sanno quale sia il reale significato della parola che hanno pronunciato quindi si divertiranno a dirla solo se questa susciterà in noi una reazione.

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Quando ad dire una parolaccia è un bambino un po’ più grande

bambino dice parolaccia
Foto di 192635 da Pixabay

Se a usare il turpiloquio sono invece bambini di 4 o 5 anni è bene iniziare a spiegare il significato della parola che hanno pronunciato. Dovremo dir loro che utilizzandola potrebbero far rimanere male qualcuno, magari un amichetto o una persona a cui vogliono bene. Ovviamente i genitori dovranno stare attenti e dare il buon esempio. I primi a non pronunciare parolacce in presenza dei figli dovranno essere proprio gli adulti. E infine, è opportuno che controllino i programmi che i bimbi guardano in televisione.

Nel caso di bambini dai 6 anni in su il discorso è un po’ diverso. A quell’età, in genere, i bimbi sanno associare una parola al suo significato. Se il bambino pronuncia una parolaccia in un momento di rabbia dovremmo parlare con nostro figlio e spiegargli che non è questo il modo di canalizzare il suo stato d’animo. Potrebbe essere utile fare un esercizio insieme magari trovando delle parole alternative non scurrili da pronunciare quando il bambino è arrabbiato.

 

 

Lazio rullo compressore, di diritto tra le big della A

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Lazio serie A
La Lazio esulta con i suoi tifosi dopo una vittoria

Lazio rullo compressore: la squadra di Inzaghi è pronta a giocarsi lo scudetto con la Juve trascinata dal suo bomber principe Immobile

Lazio serie A
Un’esultanza della Lazio rullo compressore della serie A (Getty Images)

Lazio rullo compressore. E’ questo ciò che emerge dopo ventisei giornate del campionato di seire A. La squadra allenata da Simone Inzaghi ha dimostrato di settimana in settimana di avere un enorme potenziale a disposizione e di saperlo sfruttare nella maniera migliore. Il secondo posto alle spalle della Juve non è certamente casuale, anzi. I biancocelesti del presidente Lotito sono di diritto in lotta per lo scudetto e attualmente rappresentano una valida alternativa alla Juventus. Un impianto di gioco collaudato e un grande gruppo, quello messo su dal tecnico Inzaghi, sono senza dubbio alla base dei successi che stanno maturando per la Lazio. A gongolare sono soprattutto i tifosi che stanno seguendo con amore e passione la squadra, riempiendo ogni domenica le tribune dello stadio Olimpico. Nella Capitale L’Aquila vola alta e gli ultrà gongolano.

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Lazio rullo compressore, Ciro Immobile il suo re

Lazio serie A attaccante
Ciro Immobile bomber della Lazio rullo compressore e capocannoniere della serie A (Getty Images)

Lazio rullo compressore anche e soprattutto grazie alle giocate del suo attaccante principe Ciro Immobile che attualmente comnada la classifica dei cannonieri della massina serie nazionale con 27 centri all’attivo. Un attaccante prolifico come pochi, l’ex Torino è certamente l’arma in più della Lazio, finalizzatore impeccabile del gioco di squadra. Della Lazio, Immobile è diventato in men che non si dica  il simbolo, l’uomo spogliatoio e il trascinatore che tutti vorrebero. E’ il re della Lazio che vola tra le grandi della serie A. Continuando di questo passo Immobile potrà certamente mettere in bacheca il titolo di capocannoniere. Sarebbe il giusto premio ai suoi sacrifici e alla classe che lo contraddistingue.

Atalanta da Champions: prosegue il cammino dei nerazzurri in europa

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L'Atalanta esulta (Getty Images) (2)

L’Atalanta da Champions batte il Valencia e vola ai quarti di finale. Un’impresa storica della banda Gasperini, che ha come protagonista assoluto Josip Ilicic

L’Atalanta esulta dopo il passaggio del turno in Champions (Getty Image)

Un doppio poker per uno storico passaggio ai quarti di finale della Champions League. L’Atalanta da Champions supera  il Valencia e continua il suo cammino nella competizione europea. La squadra allenata da Gasperini ha confermato anche al di fuori dei confini nazionali di essere un grande gruppo prima di tutto e di avere nella propria rosa elementi in grado di fare la differenza in qualsiasi momento. A gioire è tutto il popolo nerazzurro e Bergamo in particolare che sta vivendo un momento davvero poco felice. L’Atalanta da Champions continua dunque a sognare, puntare a qualcosa di importante è lecito per la formazione nerazzurra.

Atalanta da Champions: Gasperini e Ilicic le chiavi del successo

Atalanta Champions mister
Gian Piero Gasperini (Getty Images)

L’Atalanta da Champions, capace di battere gli spagnoli nel doppio confronto ha avuto senza ombra di dubbio nel suo tecnico Gian Piero Gasperini e nel suo bomber principe Ilicic le chiavi di volta del successo. Se da una parte il traghettatore nerazzurro, tanto amato dal pubblico della Dea, ha saputo preparare in maniera impeccabile la doppia sfida al Valencia riuscendo a motivare i suoi anche in condizioni assai difficili (ricordiamo il ritorno giocato a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID 19), il giocatore sloveno ha messo il suo timbro indelebile sul confronto realizzando ben quattro reti nella gara di ritorno. Il poker di Sir Josip ha permesso all’Atalanta da Champions di rendere meraviglioso il viaggio in terra spagnola. Gasperini e Ilicic hanno dunque avuto, ognuno nel proprio ruolo, un’importanza fondamentale nell’impresa nerazzurra. Chissà se questa squadra, grazie ai loro gladiatori potrà arrivare lontano. Di sicuro questa squadra renderà la vita dura a tutti.

L’Atalanta esulta (Getty Images) (2)

Le azioni salienti della gara di Valencia

 

 

 

 

 

 

 

 

Lazio-Bologna 2-0: i biancocelesti si prendono la vetta

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Lazio-Bologna 2-0
Lazio-Bologna Correa (Getty Images)

Lazio-Bologna 2-0. Biancocelesti inarrestabili: contro gli emiliani si conferma un fortino inespugnabile l’Olimpico e Luis Alberto indica la via per la vittoria.

Lazio-Bologna 2-0
Lazio-Bologna Correa (Getty Images)

La Lazio non si ferma più e con la vittoria per 2-0 contro il Bologna si prende la vetta del campionato: con il rinvio del big match del 26^ turno di Serie A fra Juventus ed Inter, ora sono i biancocelesti a guidare la classifica con 62 punti. Alla compagine capitolina sono bastati venti minuti per segnare le due marcature che hanno decretato la sconfitta dei rossoblu, ad indicare la rotta ci ha pensato Luis Alberto: il fantasista spagnolo ha prima infilato Skorupski aprendo le danze e, poi, ha fornito il suo dodicesimo assist stagionale per il raddoppio firmato Correa. Buone notizie per Simone Inzaghi nella gara odierna: l’argentino che, oltre al posto nell’undici iniziale, è sembrato ritrovare quella brillantezza che aveva svanito a causa dei continui problemi al polpaccio. Nei minuti finali il tecnico biancoceleste ha regalato a Ciro Immobile l’ovazione dello ‘Stadio Olimpico, tutto in piedi per il suo inarrestabile bomber.

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Bologna coraggioso: sono due i goal annullati agli emiliani dal VAR

Lazio-Bologna 2-0
Lazio Bologna Patric Barrow (Getty Images)

Non è bastato al Bologna lo spirito guerrigliero infuso da Sinisa Mihajlovic, all’Olimpico la Lazio rimane ancora una volta imbattuta. Dopo un primo tempo di sofferenza, quello che rientra in campo per i secondi 45′ però è stato tutto un’altro Bologna: gli emiliani infatti hanno anche trovato per ben due volte la rete, ma in entrambe le situazioni l’intervento del VAR ha vanificato le speranze rossoblu. Abisso ha rilevato prima un tocco di mano sulla rete di Denswil e poi un fuorigioco di Palacio precedente al goal di Tomiyasu. La Lazio vince e convince, registrando pure il suo nono clean sheet stagionale (solo Milan Hellas Verona hanno fatto altrettanto bene difensivamente). All’Olimpico Lazio-Bologna termina 2-0.

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Lazio-Bologna, le formazioni ufficiali: gioca Correa con Immobile

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Lazio Bologna formazioni ufficiali
La Lazio esulta (Getty Images)

Le formazioni ufficiali di Lazio-Bologna: Inzaghi lancia Correa in attacco, Mihajlovic disegna un undici arrembante per sorprendere i biancocelesti

Esultanza Lazio Milinkovic-Savic
Lazio esulta (Getty Images)

Lazio-Bologna apre questa tormentata giornata di Serie A, iniziata con la comunicazione del rinvio di Juve-Inter e di altre 4 partite. Ma i biancocelesti scendono in campo e provano ad agguantare il primo posto momentaneo. Simone Inzaghi decide di dare un turno di riposo a Caicedo, a guidare l’attacco biancoceleste insieme ad Immobile contro il Bologna ci sarà Correa. Per le fasce della Lazio ci saranno invece Jony sulla sinistra e Lazzari sulla destra.

Poche sorprese, invece, per quanto riguarda il Bologna: Mihajlovic opta per Poli e Schouten sulla mediana, mentre Barrow agirà a supporto di Palacio. Sinisa, ex di giornata, proverà a fare uno sgambetto alla società capitolina: la Lazio, infatti, in campionato è ancora imbattuta all’Olimpico. I biancocelesti però, complice il rinvio del ‘Derby d’Italia’ in seguito alle disposizioni cautelative riferite al ‘Coronavirus’, con una vittoria potrebbero scappare in vetta alla classifica in solitaria.

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Lazio-Bologna: ecco le formazioni scelte dagli allenatori

Sono uscite anche le formazioni ufficiali di Lazio-Bologna. Sarà Patric, quindi, a sostituire l’infortunato Acerbi nel trio difensivo della Lazio: lo spagnolo sarà chiamato all’arduo compito di sopperire alla mancanza del granitico centrale biancoceleste, protagonista fino a qui di una stagione davvero straordinaria. Il centrocampo dei padroni di casa, invece, è quello delle grandi occasioni: Leiva a sostegno dell’estro di Luis Alberto e dello strapotere di Milinkovic-Savic.

Nel Bologna ci sarà Denswil sulla sinistra al posto dello squalficato Mbaye, mentre alle spalle di Palacio agirà il trittico composto da Orsolini, Barrow e Soriano. Mihajlovic si (ri)presenta all’Olimpico giocando a viso aperto, aggredendo il match alla ricerca costante della vittoria, esattamente nella stessa maniera con cui il tecnico serbo si approccia alla vita: nessuna paura della sconfitta perché, anche se dovesse arrivare, l’intenzione è quella di portarsi a casa tutta lo posta in palio. I biancocelesti sono avvisati.

FORMAZIONI UFFICIALI DI LAZIO-BOLOGNA

Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Jony; Correa, Immobile.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomyiasu, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Poli; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio.

Arsenal Olympiacos 1-2: Gunners fuori dall’Europa League

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Arsenal stadio
Stadio dell'Arsenal (Foto di Bernie Varem da Pixabay)

L’Arsenal viene sconfitto 2 a 1 in casa dopo 120 minuti di gioco dai greci dell’Olympiacos e viene eliminato dall’Europa League: è crisi per il club londinese.

Olympiacos bandiera
Bandiera dell’Olympiacos (Foto di jorono da Pixabay)

Al club londinese non è bastata la vittoria in terra greca per 1 a 0 dati i due gol segnati in trasferta dal club di Atene. Nonostante l’Arsenal abbia tirato di più, è mancata la concretezza sottoporta ai giocatori di Arteta, mentre i greci hanno saputo approfittare delle non molte occasioni da gol concessagli dalla difesa inglese. Sono serviti 120 minuti per stabilire chi delle due avrebbe superato i sedicisimi di Europa League. I biancorossi sono andati in vantaggio con Cissè al 53esimo, che ha portato la partita ai tempi supplementari. Al 113esimo è stato invece Aubameyang che ha fatto sperare i tifosi britannici, per poi vedersi infrangere i propri sogni dal gol, all’ultimo minuto, da El Arabi, ribaltando così la situazione. È quindi l’Olympiacos ad aggiudicarsi il passaggio del turno agli ottavi di finale.

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Arsenal in crisi: eliminata dall’Europa League e nona in Premier

Arsenal Stadio
Stadio dell’Arsenal (Foto di Freddy Tse da Pixabay)

I cambiamenti in casa Arsenal non hanno fatto certo cambiare rotta alla squadra che è stata eliminata a sorpresa dai greci dell’Olympiacos e che in campionato occupano la nona posizione. È una stagione non di certo positiva per il club londinese che, prima con Emery poi con Arteta, non riesce ad imporre un gioco concreto, nonostante le ultime vittorie in campionato ed in FA Cup. Quest’ultima è di certo una brutta batosta per Aubameyang e compagni che confidavano nell’Europa League. Tuttavia, non tutto sembra perduto. In Premier League, il quinto posto occupato dal Manchester United dista solamente quattro punti e raggiungerlo consentirebbe ai Gunners di conquistare l’accesso alle competizioni europee. Mentre in FA Cup, i londinesi si trovano ancora in corsa per la finale dopo la buona vittoria conquistata sul campo del Bournemouth.

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Arsenal-Olympiacos: il tabellino e gli highlights del match

ARSENAL: Bernd Leno; Héctor Bellerín (dal 84′ Joe Willock), Shkodran Mustafi (dal 103′ Sokratis Papastathopoulos), David Luiz, Bukayo Saka, Dani Ceballos (dal 72′ Lucas Torreira), Mesut Özil, Granit Xhaka, Alexandre Lacazette (dal 105′ Gabriel Martinelli), Pierre-Emerick Aubameyang, Nicolas Pépé. A disposizione: Emiliano Martínez, Ainsley Maitland-Niles, Mattéo Guendouzi. Allenatore: Mikel Arteta.

OLYMPIAKOS: José Sá; Omar Elabdellaoui, Kostas Tsimikas (dal 114′ st Maximiliano Lovera), Ousseynou Ba, Cissé, Mady Camara, Andreas Bouchalakis, Guilherme (dal 117′ Avraam Papadopoulos), Mathieu Valbuena (dal 86′ Bruno Gaspar), Lazar Ranđelović (dal 77′ Georgios Masouras), Youssef El-Arabi. A disposizione: Ilias Karargyris, Vasilios Torosidis, Emiliano Bullari. Allenatore: Pedro Martins.

Reti: al 53′ Cissé (OLY), al 113′ Pierre-Emerick Aubameyang (ARS), al 119′ Youssef El-Arabi (OLY).

Ammonizioni: al 20′ Ousseynou Ba (OLY), al 58′ Mady Camara (OLY).

Infortuni: al 103′ Mustafi (ARS).

Mondiale Formula 1 2020 al via: si scaldano i motori

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Tifosi Ferrari a Monza Formula 1 2020
Tifosi Ferrari a Monza (Pixabay)

Gli ultimi test in programma a Barcellona prima dell’inizio del Mondiale 2020 di Formula 1 che avrà luogo in Australia il 15 marzo.

La nuova Ferrari Formula 1 2020
La nuova Ferrari (Getty Images)

Da oggi fino a sabato si svolgeranno gli ultimi test invernali delle monoposto nel circuito di Catalogna a Barcellona. Le Mercedes e le Ferrari rimangono le favorite, anche se la concorrenza è dietro l’angolo, con le Red Bull in primis che promettono battaglia sin dall’inizio. I precedenti test del 19 febbraio non hanno fatto ben sperare le Rosse, che hanno visto la defezione per motivi fisici di Vettel e il non incoraggiante 11esimo posto di LeClerc, difficoltà che si sono confermate anche nei giorni seguenti di test. Bene invece le Mercedes sia con Hamilton che con Bottas, i quali hanno fatto registrare i due tempi migliori. Le sorprese sono state le prestazioni delle Racing Point di Stroll e Perez, che hanno dimostrato di poter esser competitive. Cattive notizie anche per le altre vetture italiane dell’Alfa Romeo che, con Kubica e Giovinazzi, faticano a stare al passo con le altre.

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Germania out, Olanda e Vietnam in: il calendario ufficiale del Mondiale Formula 1 2020

Albon sulla nuova Red Bull Formula 1 2020
Albon sulla nuova Red Bull (Getty Images)

Saranno 22 gli appuntamenti con la velocità che non prevederà più il Gran Premio di Germania ma che in compenso potrà contare su quelli che avranno luogo in Olanda e in Vietnam. La prima gara si svolgerà il 15 marzo nel circuito di Melbourne, in Australia, e si chiuderà il 29 novembre nel circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi. Il mancato accordo tra organizzatori e Liberty Media ha fatto saltare il GP di Hockenheim nel corso del Mondiale di Formula 1 2020. Torna la competizione in Olanda dopo 35 anni di assenza. Novità assoluta invece per il Vietnam, che per la prima volta nella storia accoglierà team e appassionati delle monoposto. Tutte le gare saranno mandate in onda da Sky Sport.

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Disney Plus, anticipata l’uscita in Italia: ecco la data ufficiale

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Disney Plus streaming
Disney Plus (GettyImages)

L’uscita in Italia ed Europa del servizio streaming Disney Plus è stata anticipata di una settimana.

Buone notizie per tutti i fan e gli appassionati di tutta Europa, che potranno quindi accedere al servizio di streaming Disney Plus con una settimana di anticipo rispetto alla data iniziale, spostata  dal 31 al 24 marzo. Confermato il prezzo europeo dell’abbonamento mensile e annuale, rispettivamente di 6,99 euro e 69,99 euro.

Tutti i riflettori rimangono puntati sull’ingresso del colosso cinematografico disneyano nel business europeo on demand e dello streaming, dove sono previsti ottimi risultati dopo l’eccezionale debutto in novembre negli USA, che ha raggiunto i di dieci milioni di abbonamenti in soli due giorni.

L’appuntamento per l’uscita in Italia è quindi questa primavera, precisamente il 24 marzo.

L’uscita in Italia di Disney Plus e le “guerre dello streaming”.

Netflix streaming
Netflix (GettyImages)

Tutte le major cinematografiche hanno deciso di puntare sullo streaming a discapito dell’industria del cinema e, ad una ad una, hanno fatto il loro ingresso in questo settore, sancendo di fatto l’inizio delle cosiddette “streaming wars”.  L’arrivo di una new entry come Disney Plus rischia di alterare gli equilibri all’interno del mercato di queste piattaforme, che ad oggi conta uno svariato numero di competitors come Prime Video, Apple Tv+, HBO e Netflix. Proprio quest’ultima detiene il primato globale per numero di iscrizioni, ed ha recentemente visto il suo mercato negli USA venire minacciato dall’ingresso della Disney. La rapidissima crescita dell’ultima arrivata rischia infatti di sottrarre un’importante parte di pubblico alla rivale ed ora sembra avere tutte le carte in tavola per riuscire a salire sul trono.

Cosa propone la nuova piattaforma della Disney

Ciò che sta rendendo possibile la vertiginosa ascesa è l’incredibile quantità dei prodotti di qualità che Disney è in grado di mettere sul mercato, grazie alle continue acquisizioni delle società rivali avvenute negli ultimi 15 anni. Basti citare Pixar, Marvel, Lucas Film ed infine 20th Century Fox, che ha fornito anche i diritti sulla Natonal Geographic Society. Tutti investimenti che a lungo termine hanno fruttato enormi guadagni ed oggi consentono alla Disney di disporre, non solo di tutti i suoi più grandi successi, ma anche dei principali franchise cinematografici dei nostri tempi.

 Rampa Lorenzo

Milano, arrestati spacciatori con una quantità enorme di droga

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Milano spacciatori
Una pattuglia della polizia

Nella città di Milano, la Polizia di Stato ha arrestato due persone con l’accusa di essere degli spacciatori di droga. 

Milano spacciatori
Una pattuglia della Polizia di Stato

La Questura ha reso noto che a Milano sono stati arrestati due spacciatori con l’accusa di detenzione illegale di stupefacenti. Le due persone arrestate dagli agenti della Squadra Mobile di Milano hanno rispettivamente 42 e 48 anni. Nonostante il fatto sia accaduto nella giornata di venerdì, soltanto oggi è stato comunicato ai media. Gli investigatori milanesi hanno seguito due vetture che si sono spostate dalla zona di Gallaratese a Lorenteggio, un quartiere che si trova a sud ovest rispetto al centro di Milano. Dopo essere scesi dalla vettura, i due uomini hanno fatto il loro ingresso in uno stabile dal quale sono usciti poco tempo dopo con dei borsoni.

A quel punto, sono stati fermati dai poliziotti. Questi li hanno prima controllati sul luogo e successivamente hanno perquisito le loro abitazioni. Nel corso delle perquisizioni, ai due uomini sono stati ritrovati 107 chili di hashish, 785 grammi di cocaina e 11,8 kg di marijuana.

Milano: continua la lotta agli spacciatori

I poliziotti di Milano continuano dunque a contrastare gli spacciatori sul territorio. Già nel dicembre 2019, la Polizia di Stato aveva arrestato due persone per spaccio di stupefacenti. Una pattuglia di servizio aveva infatti notato una persona avvicinarsi ad un uomo per comprare della droga. A quel punto hanno fermato lo spacciatore per effettuare un controllo. Addosso all’uomo hanno rinvenuto 8 grammi di eroina.

Altri 40 grammi di questa sostanza, sono stati poi ritrovati sotto alcune mattonelle di una canalina. Sempre in quella stessa giornata inoltre, fu’ arrestato anche un cittadino cinese incensurato con regolare permesso di soggiorno. L’uomo aveva 45 anni ed era stato fermato dalla polizia nei pressi di un bar di Milano. È risultato in possesso di 23 grammi di shaboo, una droga molto conosciuta sul territorio milanese.