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Fratelli Mirabello scomparsi in Sardegna, svolta sulle tracce di sangue

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Fratelli Mirabello Dolinova scomparsaa
Massimiliano e Davide Mirabello (Google)

Notizie inquietanti da Dolianova in Sardegna: le tracce di sangue apparterrebbero ai fratelli Mirabello scomparsi

Svolta sulla scomparsa di Massimiliano e Davide Mirabello, i due fratelli calabresi spariti domenica scorsa a Dolianova: le tracce di sangue rinvenute apparterrebbero proprio a loro. Tracce di sangue preoccupanti che si trovavano nei pressi della Volkswagen Polo di proprietà dei Mirabello, ritrovata bruciata. A quanto pare i due si erano allontanati a bordo di quella macchina, prima di sparire del tutto. Gli esami eseguiti dal Ris di Cagliari sembrano ora confermare un dato: il Dna rinvenuto sarebbe compatibile con quello dei due fratelli. Brutte notizie per i parenti e gli amici, che però decidono di non abbandonare i due fratelli al centro di questa sparizione inquietante.

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Cosa accade a Dolianova

Dolinova indagini Mirabello
Indagini a Dolianova (Google)

Tutta Dolianova si attiva per incrementare le ricerche: parenti e amici stamattina hanno deciso di perlustrare le campagne circostanti. Per un attimo è sorta la speranza di aver contribuito alle indagini. I volontari sono tornati dai carabinieri con un paio di guanti macchiati. I guanti sono entrati a far parte dei reperti, insieme a un maglione e un paio di jeans trovati nei pressi dell’abitazione. Tuttavia, sembra che le macchie rinvenute siano dovute a della semplice vernice rossa. “Non voglio nulla, voglio solo riportare i miei fratelli a casa”, sono le parole strazianti di Eleonora Mirabello, sorella dei due. “Oggi siamo usciti con tutti i miei parenti per cercarli – racconta Eleonora – eravamo circa 15 persone”. Tutti si stringono attorno al mistero.

Accanto a parenti e amici, anche l’azione indefessa dei militari dell’Arma, del Comando provinciale di Cagliari e dei Cacciatori di Sardegna: unità cinofile e forze dell’ordine collaborano per la risoluzione del caso. Nonostante tutto, al momento non sono emersi altri particolari. Non viene dimenticata la Volkswagen. Il sostituto procuratore Gaetano Porcu apre un fascicolo per duplice omicidio. Lo scopo è rendere legittime le indagini sull’auto bruciata, che verrà ispezionata in maniera minuziosa per rinvenire altri dettagli.

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Migrante trova portafoglio e lo restituisce: il sindaco lo premia così

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migrante restituisce portafoglio
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Una bella storia ci arriva da Luni, una cittadina in provincia di La Spezia. Un migrante trova un portafoglio, lo restituisce e riceve un premio inatteso dal sindaco

migrante restituisce portafoglio
La città di Luni Mare (Screenshot Google)

A Luni, in provincia di La Spezia, un migrante ha trovato un portafoglio mentre tornava nel suo paese e lo ha subito portato alla stazione dei Carabinieri. Il protagonista di questo bellissimo gesto si chiama John Eromosele Antony. L’uomo ha 35 anni ed è originario della Nigeria. In quel momento stava facendo rientro da Carrara, dove si era recato per svolgere un lavoro saltuario. Sulla via del ritorno ha trovato il portafoglio smarrito. L’uomo aprendolo, vi ha trovato 400 euro, delle carte di credito e dei documenti. A questo punto, ha deciso di portarlo alla stazione più vicina dei carabinieri. 

migrante restituisce portafoglio
La città di Luni Mare (Screenshot Google)

Venuto a conoscenza della vicenda, il sindaco di Luni, Alessandro Silvestri, ci ha tenuto a ringraziarlo per il grande gesto altruista: non si vede tutti i giorni un uomo che restituisce un portafoglio. Ha infatti pubblicato un annuncio sulla pagina ufficiale del Comune, chiedendo ai suoi cittadini se qualcuno di loro fosse disposto ad offrirgli un lavoro. Il sindaco ha definito l’atto come “Un gesto di onestà per il quale è doveroso un ringraziamento. Un gesto che inoltre spazza tanti pregiudizi e che mi auguro aiuti questo giovane migrante a testimoniare la sua volontà e onestà. Faccio appello perché qualcuno possa offrirgli al più presto un’occupazione”.

Portafoglio smarrito, migrante lo restituisce: non è successo solo a Luni

migrante restituisce portafoglio
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

La vicenda di Luni non è unica nel suo genere. Non è la prima volta infatti che un migrante trova un portafoglio smarrito e lo restituisce. Nell’Aprile del 2019 accade anche a Anthony Akpoyibo, un uomo di origine nigeriana di 29 anni, che viveva in Italia da oltre due anni e mezzo. Il portafoglio ritrovato da Akpoyibo conteneva 150 euro e l’uomo lo consegnò in Questura senza pensarci due volte. Intervistato dai giornalisti dichiarò che “Ho visto quel portafoglio davanti al supermercato di Maratta dentro c’erano documenti e soldi. Sono tornato a casa, mi sono cambiato e sono andato in Questura a consegnarlo. Non so nemmeno quanti soldi ci fossero di preciso, mi hanno poi detto 150 euro circa”. Anche quello fu un bellissimo gesto in quanto con quei soldi, l’uomo sarebbe stato di pagarsi un mese di affitto in un momento in cui era disoccupato.